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Licenziamenti Ikea; "Chi semina vento, raccoglie tempesta"

Data: 07/11/2012

"E' quanto mai triste in questa circostanza l'adagio ‘chi semina vento raccoglie tempesta'; altrimenti non si può commentare la decisione di ridurre il personale del magazzino Ikea di Piacenza di più di cento unità, presa dal colosso svedese a fronte di una tensione aziendale non più sostenibile".

"Le reiterate proteste di questi giorni, sconfinate più volte nell'illegalità dei blocchi, artatamente cavalcate dai cattivi maestri dalla penna rossa ansiosi di farsi pubblicità alle spalle dei più deboli, non solo hanno esposto, ancora una volta, la nostra città alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali con toni pesantemente negativi, ma hanno soprattutto inferto un pesantissimo colpo all'occupazione del nostro territorio. Cento posti di lavoro persi in 24 ore: questo è il mortificante raccolto dei sessantottini di ritorno".

"Da domani la nostra città sarà ancora più povera. Per questo motivo a Piacenza come in tutta Italia, è necessario prendere fortemente le distanze da certi comportamenti e da mentalità retriva e distruttiva. Oggi il Sindaco di Piacenza non ha più alibi di sorta per isolare dalla propria coalizione certi compagni di viaggio che se non fanno male a lui, lo fanno alla nostra comunità. Nella sua campagna elettorale si trovava l'impegno a creare le condizioni per attrarre aziende e nuovi posti di lavoro: dopo pochi mesi assistiamo a questa inopinata situazione di cui anche l'Amministrazione deve fare ammenda".

"Mi auguro che si possa ricostruire con Ikea, con le altre aziende della logistica e con il settore industriale in generale un positivo rapporto di collaborazione e di reciproca sussidiarietà, condizione fondamentale per creare occupazione sul nostro territorio".

da piacenzasera.it

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TommasoFoti
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