Camera

«ll carcere scoppia, Alfano intervenga»

Data: 10/06/2010

(mir) Questa volta hanno "fatto squadra" davvero: i parlamentari piacentini hanno presentato un'interrogazione congiunta al ministro della Giustizia Angelino Alfano per segnalare i problemi del carcere di Piacenza e chiedere interventi urgenti.
Il testo, sottoscritto nei giorni scorsi dagli onorevoli Paola De Micheli (Pd), Tommaso Foti (Pdl), Massimo Polledri (Lega nord) e Maurizio Migliavacca (Pd), domanda se il governo «sia a conoscenza della grave situazione manutentiva, organizzativa e igienica in cui versa la casa circondariale di Piacenza» e se il ministro «intenda intervenire, e in quali tempi, per lo stanziamento risorse e personale tali da superare o, quantomeno, attenuare le numerose criticità presenti nella struttura».
Nell'interrogazione si fanno presente al ministro alcuni dati emblematici della situazione di emergenza che sta vivendo il carcere delle Novate. Ad oggi, i detenuti presenti sono 420, a fronte di una capienza regolamentare di 178 persone e di una capienza "tollerabile" di 346 unità. I deputati locali segnalano anche come in molte celle, della grandezza media di circa 9 metri quadrati, siano presenti fino a 3 detenuti e come l'organico degli agenti penitenziari sia assolutamente sottodimensionato rispetto alle necessità: a fronte degli attuali 420 detenuti, infatti, gli agenti in pianta organica (datata 2001) sono 179. E' stata recente la richiesta di integrazione dell'organico con una trentina di nuovi agenti, anche se, per ammissione dello stesso Provveditore regionale, nel carcere di Piacenza, per il rispetto degli accordi contrattuali, servirebbero dagli 80 ai 90 nuovi agenti. «Tale sottodimensionamento dell'organico - sottolineano gli onorevoli - rende impossibile ogni attività di socializzazione dei detenuti, per cui talune strutture, seppur presenti, restano completamente inutilizzate». Anche per ciò che riguarda la funzionalità dei locali sono presenti carenze e compromissioni.
Per queste ed altre ragioni i parlamentari sollecitano il ministro a prendere misure urgenti.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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