Data: 05/07/2011
«Il centrosinistra mente per coprire le vergogne che sostiene, come la guerriglia anti-Tav: la manovra permette di tenere i conti in ordine, fornisce stabilità al Paese, premia i Comuni virtuosi e dà speranza per il futuro soprattutto ai giovani».
I parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega nord) difendono il recente provvedimento del governo, molto criticato nei giorni scorsi dalla deputata del Pd, Paola De Micheli. «Se ascoltassimo gente come lei - ha attaccato il leghista - l'Italia farebbe presto la fine della Grecia, finendo sull'orlo del baratro. Noi invece abbiamo modulato su più anni un intervento importante ma indispensabile, sarebbe stato dannoso dare al "malato" una cura da cavallo, sarebbe durato poco».
L'esponente del Carroccio elenca gli elementi positivi presenti nella "finanziaria": «Le amministrazioni locali più virtuose non riceveranno tagli, sono state già soddisfatte all'85 per cento le richieste dei Comuni per quanto riguarda il Patto di stabilità, strumento peraltro introdotto dal governo Prodi. Qualcosa di più si potrà ottenere nella discussione parlamentare, ma non si può mollare definitivamente le briglie. Altrimenti si finisce tutti come certe Regioni del Sud, la Puglia di Vendola in testa, dove la spesa è fuori controllo e i debiti continuano ad aumentare».
Polledri ha infine ricordato il successo della Lega nord nell'evitare penalizzazioni alle donne in campo previdenziale e «la stretta sulle banche, a cui il centrosinistra aveva regalato da un giorno all'altro un miliardo di euro».
Foti ha ricordato invece le azioni per la crescita contenute nella manovra: «Non mi pare niente di strano chiedere anche agli enti locali responsabilità e attenzione verso i conti pubblici, chi si lamenta pensi alle migliaia di società partecipate che Comuni, Province e Regioni controllano, la maggioranza delle quali non riguarda servizi pubblici, ma fa debiti in abbondanza. E questa "finanziaria" - ha aggiunto - non solo dà fiducia agli investitori e ai mercati, ma fornisce speranza soprattutto alle nuove generazioni: tassare al 5 per cento per 5 anni le nuove attività di imprenditori under 35 rappresenta un segnale inequivocabile, premia lo spirito di chi ha voglia di fare. Cosa che chi è ancorato al vecchio statalismo forse non capisce né apprezza».
In questi giorni molte polemiche si sono sollevate per quanto riguarda i costi della politica: «Il mito della "casta" - hanno affermato i parlamentari piacentini di centrodestra - deve essere un po' sfatato: noi due insieme ogni anno costiamo alla collettività meno del direttore generale del Comune di Piacenza, se avessimo continuato a fare il nostro mestiere, per cui siamo in aspettativa, avremmo stipendi superiori. Certo non stiamo male né possiamo assolutamente lamentarci, ma non abbiamo l'auto blu come Comune, Provincia e Regione, facciamo migliaia di chilometri per stare vicino agli elettori tutti a nostre spese, collaboratori e segreteria sono esclusivamente a nostro carico. Gli sprechi vanno cercati altrove».
da Libertà
