Camera

Marcia negata: «Partigiana interpretazione di regolamenti»

Data: 26/09/2005

Impedire ai sindaci che «partigiane applicazioni» di un regolamento «sottraggano all'autorità di Pubblica sicurezza le funzioni e i compiti della stessa riservati in materia di ordine e sicurezza pubblica». E' la richiesta finale dell'interrogazione presentata da Tommaso Foti, deputato di An, al ministro Giuseppe Pisanu nei confronti del sindaco di Fiorenzuola, Flavio Antelmi, che aveva
negato, nei giorni scorsi, il volantinaggio ai militanti di Forza Nuova che volevano propagandare la manifestazione del primo ottobre a Piacenza (un corteo che non ha ancora ricevuto l'autorizzazione della questura). Foti era sceso in campo subito dopo il diniego e dopo le proteste dei militanti di estrema destra.
Il deputato piacentino, nella sua interrogazione, premette l'articolo 21 della Costituzione (la libertà di manifestare il proprio pensiero), poi entra nel dettaglio dell'autorizzazione del sindaco Antelmi. E lo fa partendo dai regolamenti vigenti nei Comuni che «prevedono che l'attività di volantinaggio possa essere effettuata solo previa autorizzazione del sindaco», in particolare il comma 22 dell'articolo 50 del Regolamento di nettezza urbana di Fiorenzuola.
E' chiaro, scrive Foti, «che qualsivolgia norma di carattere regolamentare non può né comprimere né limitare in alcun modo un diritto costituzionalmente garantito». Secondo il parlamentare, c'è stata una distorsione dell'articolo 54 del decreto legislativo 267 del 2000, davanti alla richiesta di volantinaggio da parte di Forza Nuova. «Detto sindaco - argomenta Foti - a fronte della presenza sul territorio comunale di una consistente comunità di extracomunitari ha negato infatti l'effettuazione del richiesto volantinaggio, ipotizzando possibili (a suo dire) "momenti di tensione sociale" che avrebbero finito per turbare "un clima di collaborazione e condivisione". Una motivazione del tutto pretestuosa e assurda, solo che si consideri che il volantino in oggetto di autorizzazione era
volto unicamente a preannunciare alla cittadinanza lo svolgimento di una manifestazione nella città di Piacenza». Il decreto 267/2000, ricorda Foti, riserva al sindaco la "vigilanza", ma non «attribuisce al sindaco competenze specifiche in materia di ordine e sicurezza pubblica, che sono e rimangono riservate all'autorità di Pubblica
sicurezza nulla rilevando sul punto la competenza del Comune - competenza tra l'altro in capo al responsabile del procedimento e non più al sindaco - nell'eventuale richiesta di autorizzazione per l'utilizzo del suolo pubblico». Poi, Foti conclude chiedendo a Pisanu se «non intenda impartire immediate disposizioni affinché i sindaci si attengano a una corretta e rigorosa applicazione» del decreto 267/2000, i particolare all'articolo 54.
Intanto ieri mattina i militanti di Forza Nuova hanno volantinato a Castelsangiovanni, dove non hanno accettato di vedere il sindaco Carlo Capelli che aveva proposto un incontro (e non il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, come pubblicato ieri e di cui ce ne scusiamo con l'interessato e i lettori).

da La Cronaca

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