Camera

"Meglio periferia di Milano che discarica di Parma"

Data: 15/09/2012

Esplode il dibattito sotto i riflettori di Telelibertà, all'esordio del primo dei tre incontri previsti da "Provincia, ultima fermata", nuova trasmissione di approfondimento condotta dalla giornalista Nicoletta Marenghi. La presidente della provincia di Reggio Emilia, la "lady di ferro" Sonia Masini, rilancia, incalzata dalle domande, la provincia "Emilia", da Piacenza a Modena, perché «sarebbe una piattaforma produttiva dal potere contrattuale incredibile agli occhi dell'Europa». E zittisce l'onorevole Tommaso foti del PdL, tacciando la sua ipotesi referendaria come «animata da un interesse di partito, per gravitare in un territorio di centrodestra» dice la Masini. Ma il parlamentare azzurro non si fa ripetere due volte l'accusa, e rilancia: «Perché? lei è convinta che il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sia di centrodestra? » dice.
I settantacinque minuti di dibattito e analisi trascorrono veloci. L'onorevole foti ha un obiettivo. La Lombardia. «A Piacenza, diecimila persone viaggiano ogni giorno verso Milano. Per questo, si lotta da anni per la metro leggera - dice -. Andando in Lombardia saremmo al periferia di Milano? Beh, meglio che la pattumiera di Parma dal momento che vorrebbero mandare qui i rifiuti di altre province. In Emilia, ormai, saremmo l'ultima provincia dell'impero, o la più lontana dalla città metropolitana, Bologna. Apprezziamo la sanità dell'Emilia-Romagna, ma qualcuno, allora, mi spieghi i dati della mobilità passiva verso la Lombardia, Cremona, Pavia, Milano. Questi dati incidono notevolmente nel bilancio dell'azienda Usl. Al San Camillo di Cremona si fa una tac in pochi giorni, non in mesi. Le autorizzazioni per il biogas in Lombardia si ottengono in giorni, non anni. Io dico "referendum" perché ci troviamo di fronte a un'occasione storica. Non è delittuoso dire che siano cittadini a pronunciarsi».

da Libertà

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