Camera

""Monte Ardone: il caso arriva in Parlamento""

Data: 31/05/2006

Montre Ardone: la polemica si sposta in Parlamento.
Una interrogazione a risposta scritta è stata presentata in Commissione dall'On. Foti, di An, al Ministro dell'Ambiente, con una dettagliata ricostruzione delle perplessità degli ultimi anni. Premesso che ""già nel dicembre 2002 veniva effettuato un sopralluogo a cura di esperti del Ministero, congiuntamente a personale dell'Apat, dell'Iss, dell'Autorità di Bacino del Po e dei Carabinieri per la Tutela dell'ambiente, dal quale emergeva che l'area era soggetta a fratture e fessurazioni nel terreno e che mancavano approfonditi accertamenti tecnici per escludere rischi di gravi danni ecologici. Venivano, quindi, informate le amministrazioni interessate dalla situazione e della possibile violazione di leggi relative alla tutela dell'ambiente"". Dopo aver ricordato altri passaggi, l'On. Foti ricorda poi che ""non era da escludere la riattivazione di faglie a seguito di eventuali terremoti; riteneva poi necessario inserire ulteriori strumenti di monitoraggio (inclinometri) in prossimità del corpo di discarica e verificare la stabilità dei versanti, introducendo metodi di calcolo più raffinati rispetto a qulli ad oggi utilizzati; inoltre, andava ripristinata l'efficienza della rete piezometrica, come peraltro sottolineato in una relazione dell'ARPA Emilia-Romagna; alla luce di quanto sopra esposto non si potevano escludere fenomeni di instabilità di settori importantidella valle in cui è ubicata la discarica"". Da lì nuovi interventi e nuove perplessità sull'impianto, ma senza alcuna bonifica dell'area. E dopo aver richiamato anche le prese di posizione della minoranza in Provincia (con riferimento agli articoli della ""Gazzetta""), l'interrogazione si chiude chiedendo al Ministro di assumere provvedimenti, vista la gravità di una situazione che non può essere ignorata.

da La Gazzetta di Parma

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TommasoFoti
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