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Mozione del deputato Pdl-An, TOMMASO FOTI«Pratica sportiva per i disabili
nelle forze Armate e di Polizia»

Data: 15/09/2008

Promuovere la pratica sportiva dei disabili all'interno delle Forze Armate e di Polizia: questo l'obiettivo della proposta di legge presentata dal deputato piacentino Tommaso Foti. «L'idea - spiega l'esponente del Pdl-An - è di chiamare le Forze Armate a contribuire al pieno inserimento dei disabili nella società civile e di permettere a questi ultimi di onorare l'Italia nelle principali competizioni internazionali destinate ai para-atleti». Anche alla luce del fatto che «i gruppi sportivi delle Forze armate vantano una gloriosa tradizione e un palmarès di tutto rispetto nelle discipline olimpiche».
Per riuscirci, però, si tratta di superare ostacoli non di poco conto: oggi, spiega Foti, «in virtù delle leggi che hanno sancito la fine del servizio militare obbligatorio e il ridimensionamento organico dello strumento militare nazionale, i corpi militari non possono reclutare personale che non superi le visite che verificano i requisiti psico-attitudinali necessari a svolgere mansioni ordinarie». Allo stato attuale sarebbe dunque preclusa agli atleti disabili la possibilità di sviluppare una carriera agonistica all'interno dei gruppi sportivi militari. Se la proposta di legge sarà approvata, il ministero della Difesa dovrà garantire, si legge nel testo «il libero e gratuito accesso alle strutture sportive di proprietà dell'amministrazione della Difesa, nonché la gratuita fruizione dei servizi offerti dal personale tecnico appartenente ai gruppi sportivi militari» come istruttori e tecnici. «E' prevista, naturalmente, una collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e con il Comitato Italiano Paralimpico, finalizzata al potenziamento della partecipazione dei disabili italiani ai giochi paralimpici e alle manifestazioni destinate a questa categoria di atleti». E si esclude che «che dall'appartenenza ai gruppi sportivi militari possa derivare un obbligo per le Forze armate di procedere successivamente al reclutamento degli atleti disabili. Il cosiddetto 'reclutamento mirato' - fa presente il deputato piacentino - è infatti già escluso con riferimento agli atleti ordinari». Foti evidenzia «l'elevata finalità sociale del provvedimento» su cui il deputato ha già incassato giudizi lusinghieri riscontrabili anche sul suo sito.
m.t.

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