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"Nel nostro territorio una serie di interventi "trasversali" di restauro"

Data: 24/01/2005

CAORSO - "Questa Rocca, nata per contrastare le scorrerie portate dai cremonesi, non ha cancelli: un indicatore di grande apertura nei confronti dei cittadini".
Con queste parole il deputato di An Tommaso Foti ha ieri annunciato l'arrivo (con la Finanziaria) di 1 milione e 550mila euro per il restauro del castello, ora sede del Municipio, per anni di proprietà dei Mandelli (Bernardino Mandelli la vendette al Comune nel 1907 per 14mila e 800 lire).
"Sono sempre state spese cifre irrisorie per la Rocca - ha detto Fabio Callori - ma è giunto il momento, finalmente, di una ristrutturazione vera e propria che in tre anni renderà la Rocca completamente agibile, per sedi di associazioni, mostre, eventi nel cortile e tutte le iniziative che serviranno a rilanciare l'immagine di Caorso".
"In pochi mesi - ha detto Vladimiro Poggi - abbiamo avviato una politica di marketing nuova e positiva per questo paese. Anche se le istituzioni piacentine - ha polemizzato Poggi - nonostante le nostre richieste, vanno avanti con le loro politiche del "tu sì, tu no", vedi Agenzia di marketing territoriale, la nostra determinazione e le nostre idee per rilanciare questi luoghi non si lasceranno svilire".
Digressione a parte Garilli e Gandolfi hanno ringraziato l'onorevole Foti per l'interessamento e l'impegno.
"L'articolo 1 della Finanziaria (comma 28, 29) - ha detto Foti - valorizza i beni artistici, architettonici e ambientali del nostro Paese. E alla faccia di chi ironizza sulla "legge mancia" la nostra provincia ha ottenuto i fondi per la Rocca di Caorso e quelli per la Piazza di Ferriere, ma anche il finanziamento per ristrutturare a Piacenza il collegio San Vincenzo e 1 milione e 100mila euro per la ristrutturazione dell'edificio scolastico di Fiorenzuola, una serie di interventi di grande valore culturale".

da La Cronaca

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