Camera

no alla privatizzazioneGenesi (Fp-Cgil): «Un tavolo di confronto sulle aree militari»

Data: 22/11/2008

(mir) La strada della privatizzazione degli stabilimenti militari decisa dal governo (e che prosegue nonostante qualche intoppo parlamentare) non piace ai sindacati, che temono le ripercussioni occupazionali derivanti dalla nascita di Difesa servizi spa.
Un allarme che ha portato Giuseppe Genesi della Fp-Cgil a chiedere la convocazione urgente del tavolo interistituzionale di confronto e di concertazione per gli stabilimenti militari che prevede la partecipazione anche dei parlamentari piacentini. Uno di loro, Tommaso Foti del Popolo della libertà, aveva avanzato nei giorni scorsi una proposta analoga. Ma proprio a lui, in quanto esponente della maggioranza di governo, Genesi si rivolge in modo polemico: "Speriamo non si sia già dimenticato dei contenuti del documento ricevuto lo scorso mese di ottobre dalla segreteria della Fp-Cgil che cito testualmente: "Per gli stabilimenti industriali militari del ministero della Difesa si dovrebbe considerare anche un modello di amministrazione autonoma quale parte di un ministero (Difesa) destinata allo svolgimento di attività o servizi che richiedono particolari regole di gestione, così da rendere necessaria l'adozione di un regime derogatorio delle discipline generali relative a bilancio, contabilità, procedure, personale. Questa formula dovrebbe essere valutata coniugandola direttamente, sia con la primaria mission strategica militare che con quella del bilancio generale del ministero, oltre a giudicarla compatibile per competere nel mercato dell'industria pesante bellica". E' d'accordo con noi anche l'onorevole Foti oppure ha già optato per una soluzione privata di questi stabilimenti?".

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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