Data: 22/03/2011
Tra Pdl e Lega Nord, giorno dopo giorno, si cerca la quadra per tagliare il traguardo della settimana con la griglia delle liste a posto. Liste di partito preferite a quelle civiche per la Lega Nord in quanto aprono chances in più per le amministrazioni locali al momento di presentare richieste di fondi e finzniamenti ai livelli istituzionali superiori. Ed in questo senso sarebbe andato l'accordo raggiunto, seppure in via ancora ufficiosa, tra Pdl e Lega per le amministrative di Agazzano che punterebbero sulla candidatura di Pier Augusto Zambianchi, noto esponente locale del Carroccio.
Il punto di accordo sarebbe stato trovato ieri pomeriggio in un confronto che ha visto protagonisti, a margine dei lavori del consiglio provinciale il coordinatore provinciale del Pdl Tommaso Foti e i rappresentanti della Lega Nord Pietro Pisani ed il "legato" Giovanni Torri. E l'attenzione dunque si sposta sugli altri terreni aperti. Da Fiorenzuola a Rottofreno da Cadeo fino a Gropparello posto che a Cortemaggiore l'accordo tra le due componenti politiche era stata già praticamente raggiunto nei giorni scorsi, mancherebbe solo la ratifica da parte delle segreterie provinciali dei due partiti che probabilmente arriverà in questa settimana. «Andiamo verso lo scioglimento dei nodi», assicurano i protagonisti del Carroccio. Una tendenza, quella di stringere le alleanze politiche tra Pdl e Lega che lascia da parte l'Udc per il veto nazionale, ma che viene visto localmente con due valutazioni differenti.
Infatti alla preferenza verso la presentazione di liste chiaramente targate di partito sostenuta dalla Lega perché, per dirla con le parole di Pietro Pisani «Le liste civiche si stanno depotenziando» il coordinatore del Pdl Tommaso Foti lancia un appello perché si verifichino tutte le forme più opportune per non alleggerire le alleanze Come? Anche attraverso la presentazione di liste senza simboli. «Una cosa è certa - dice Foti - non sono disposto a regalare i Comuni al centro sinistra».
«No problem» manda a dire Pisani a Foti «Tanto vinciamo lo stesso». Insomma il punto di contrattazione più ostico sembra proprio questo: l'intransigenza della Lega nei confronti dell'Udc che, tra l'altro, a Fiorenzuola ha già annunciato di aderire, con un proprio candidato, Roberto Martini alla proposta civica di Indaco. Una decisione vista nel Pdl una tantino "fuga in avanti" che, di fatto, taglia fuori il partito dei centristi da qualsiasi prospettiva di tavolo con Lega, Pdl sotto una sigla non prettamente partitica. Ma resta l'ostacolo principale perché si completi il quadro del centrodestra nella formula delle scorse provinciali: il convincimento della Lega Nord che, anche qualora si vada verso una lista civica, nessuno dei componenti deve risultare in quota all'Udc. E allora, viene da chiedersi, quale sarebbe la convenienza per il partito di Casini a far parte di una lista in incognito?
da Libertà
