Data: 10/12/2009
caorso - Parlano di «bufala» e di «internet pieno di scoop» i parlamentari piacentini Tommaso Foti e Massimo Polledri a proposito delle indiscrezioni dei giorni scorsi che accreditano Caorso come possibile sito per una seconda stagione nucleare in Italia (sulla vicenda nazionale a pagina 5). «Ad oggi una centrale come Caorso non avrebbe i requisiti per il ritorno all'atomo» dice Massimo Polledri di Lega Nord e aggiunge: «Di scoop è pieno internet. Basta un attimo per seminare il panico, più difficile è, e questa è la nostra scommessa, fare le cose fatte bene. È normale che i siti vicino all'acqua siano guardati con un certo favore - precisa Polledri - ma questo non deve procurare allarmismi. Il nucleare non si improvvisa. La legge sviluppo stabilisce un cronoprogramma ben preciso. Sarà l'Agenzia per la sicurezza nucleare, che ancora deve essere costituita, a esaminare le proposte governative. Lo stesso Governo, nella fase iniziale, stabilirà i siti assolutamente incompatibili. Oggi come oggi, ad esempio, l'ex centrale di Caorso non avrebbe i requisiti di sicurezza per un ritorno all'atomo. Non stiamo inventando niente, disponiamo di impianti legislativi parametrati ai migliori e più severi al mondo. La mappatura sarà sottoposta al vaglio dei cittadini. Un esame del sangue non basta a procurare l'allarme di un tumore».
«Una nuova centrale a Caorso? Solo illazioni». Sottolinea Tommaso Foti. «Come ho già spiegato in consiglio provinciale - dice il parlamentare del Pdl - occorrono almeno tre passaggi prima di poter dire dove verranno localizzate le future centrali nucleari. In primo luogo occorre stabilire sotto il profilo tecnico quali tipi di impianti si vogliono costruire, sarà poi costituita l'Agenzia per la sicurezza nucleare che sarà chiamata a vagliare le ipotesi di siti e, una volta effettuata la scelta, sarà esaminata in sede di conferenza unificata, cui partecipano gli Enti locali e le Regioni. Solo allora si potrà parlare di lista dei siti per il nuovo nucleare. Non mi stupisce che gli antinuclearisti abbiano avviato una campagna denigratoria e infondata sul nucleare. Mi stupisce invece che gli organi di stampa prendano per notizia vere e proprie "bufale" senza per lo meno aggiungere un punto interrogativo a presunte scelte che altro non sono che illazioni».
Il piano energetico - La nuova stagione nucleare, comunque, sarà argomento che diventerà materia di discussione, inevitabilmente, per la formulazione del piano provinciale dell'energia che ancora non è stato stilato e che è tra i programmi dei prossimi mesi. «Riguardo al nucleare - dice Patrizia Barbieri assessore provinciale - nella variante al Piano territoriale approvata dalla precedente amministrazione si cita solo una frase relativa al proseguimento della procedura di decommissioning, citazione che fu richiesta espressamente da noi come gruppi allora all'opposizione». Ora qualunque tipo di discorso sul futuro - spiega Barbieri - è prematuro riguardo al futuro piano energetico della Provincia in quanto si deve avere a disposizione un quadro conoscitivo che manca del tutto. Su questa materia partiamo da zero, infatti la precedente amministrazione non ha affrontato l'argomento e questa carenza di programmazione si evidenzia già anche nelle problematiche quotidiane che trattano di energie alternative. «Una materia che è stata lasciata allo sbando» continua Barbieri «e che occorre recuperare con un discorso chiaro su ciò che si può fare o non si può fare». I tempi per iniziare a discutere di questo? non prima del prossimo giugno.
