Data: 04/10/2010
piacenza - «Perché non fare le centrali nucleari dop a chilometro zero, visto che alcuni pensano che una centrale nucleare sia un valore aggiunto del territorio? » Laura Chiappa presidente del circolo cittadino di Legambiente lancia una provocazione sul dibattito riguardante il nucleare, che negli ultimi giorni ha registrato nuove dichiarazioni da parte dei parlamentari Tommaso Foti e Massimo Polledri.
Ma Chiappa non è l'unica ad esternare forti perplessità sull'attuazione di una politica energetica nazionale improntata sul nucleare, che potrebbe coinvolgere direttamente anche Caorso. Ad esprimere un secco no al nucleare "sistema superato, vecchio, anacronistico, costoso e dal forte impatto negativo sulla salute" è anche Giuseppe Miserotti presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza, che ha dalla sua ricerche che attestano "la reale pericolosità del nucleare per la salute". In merito alle dichiarazioni dei due deputati che, come abbiamo riferito ieri, riaprono il dibattito dichiarando che è arrivato il momento di parlar di nucleare sul nostro territorio, Miserotti precisa: «E' una posizione che chiaramente protegge le solite lobby dei poteri forti dell'Italia e non solo».
Il presidente dell'Ordine supporta la sua contrarietà al nucleare con le ricerche scientifiche, una tra tante, frutto di 23 anni di lavoro, si chiama "Kikk Study" ed è stata commissionata dal Governo tedesco ad illustri epidemiologi. Lo studio che riguarda tutte le 16 centrali tedesche, «mette in luce un considerevole aumento delle leucemie infantili nei primi cinque anni d'età del 220%, e del 160% dei tumori embriogenetici, nelle persone che vivono entro i cinque chilometri dalle centrali, ma ci sono significative quantità di radionuclidi anche fino a 50 chilometri». Collegato alle centrali c'è il problema delle scorie, «irrisolvibile. I costi sono inoltre proibitivi, nessuna energia nucleare può essere attuata senza un forte intervento dello Stato. In Francia molti dei costi vanno sotto la voce della tassazione generale, quindi non è vero che il nucleare porta a vantaggi economici per i cittadini». Sulla situazione locale Miserotti aggiunge: «Piacenza utilizza solo un quinto dell'energia che produce sul suo territorio, quindi la città ha già dato molto e continua a dare». A tornare sulle dichiarazioni di Foti e Polledri è Chiappa: «Bisognerà che si mettano d'accordo, perché alcuni esponenti locali di Pdl e Lega, già in campagna elettorale, avevano dello no al nucleare». Un'altra questione che lascia Chiappa perplessa, riguarda gli incentivi che il Governo vuole dare ai territori sede di centrali nucleari. «In questo modo il Governo riconosce i rischi per la salute, ed è inaccettabile che un'amministrazione pubblica guadagni sulla pelle dei propri cittadini».
Chiara Cecutta
