Data: 09/05/2011
Anche Tommaso Foti segnala che "dopo Fukushima è in atto nel mondo un ripensamento: dalla Germania alla Cina si chiudono le vecchie centrali, si rinvia la costruzione di quelle previste, si ridisegna la politica energetica pur consci che l'atomo resta l'energia più conveniente e pulita. Se il governo Berlusconi - osserva il deputato Pdl - avesse portato avanti il programma per il ritorno al nucleare, l'opposizione avrebbe gridato allo scandalo. Nel momento in cui il Governo ha deciso di sospendere anche gli studi per individuare i nuovi siti in Italia, la stessa opposizione, Di Pietro in testa, grida alla truffa. Ai disfattisti che stanno all'opposizione non va mai bene nulla". Per Foti "lo stop del Governo è un atto di realismo e di responsabilità, anche se le centrali italiane erano previste con standard di sicurezza superiori a quella giapponese, essendo doveroso allinearsi alle indicazioni della comunità internazionale e tenere conto delle inquietudini della gente. Entro l'estate si dovrà predisporre una riscrittura del programma energetico da attuare di concerto con le Regioni e con l'Unione Europea, con l'auspicio che quest'ultima accolga la proposta del Ministro Tremonti di finanziare con eurobond (le obbligazioni comunitarie) una vasta ricerca destinata allo sviluppo delle energie rinnovabili. "
da Libertà
