Camera

Nucleare, Lega divisa e De Micheli attacca
Cavalli: secco no a Caorso o referendum

Data: 23/10/2010

(el. ma.) Il viceministro delle infrastrutture, Roberto Castelli, una Caorso che lui considera lombarda e padana da ogni punto di vista e quella tentazione di una centrale che potrebbe entrare in funzione nel giro di quattro anni. Per Castelli, che pochi giorni fa aveva dichiarato a Il Giornale quanto fosse irripetibile l'occasione di una centrale caorsana, l'occasione è ghiotta e ieri, attraverso il portavoce, fa ribadire che si attiene a quanto espresso dalla Lega nel 2008 dove la linea era quella di un nucleare da rilanciare. Nonostante sia leghista nel cuore, tuttavia, il consigliere regionale Stefano Cavalli, da caorsano convinto, ha qualcosa da dire: «Ero, sono e sarò sempre contrario al nucleare a Caorso». Il consigliere regionale non molla l'osso: «Se il Governo decidesse che il nucleare deve essere attuato a Caorso, penso che il passaggio più democratico sarebbe quello di un referendum. A quel punto se anche i cittadini confermassero un sì netto al nucleare a Caorso mi adeguerei al risultato». Ma - e qui ritorna una frase ricorrente che tuttavia l'onorevole Massimo Polledri non aveva pronunciato durante l'ultima conferenza stampa sul tema - «Caorso ha già dato in questi ultimi 40 anni». Posizioni troppo divergenti nella Lega? «Siamo in democrazia», liquida Cavalli.
Non la pensa così l'onorevole del Pd Paola De Micheli che lamenta «una condotta segnata dall'improvvisazione e dallo spregio della volontà delle singole comunità locali. L'esatto opposto del federalismo che fa parte della propaganda del Carroccio. Il dibattito è sfuggito al controllo di un esecutivo che non ha una politica energetica e brancola nel buio sul rilancio delle fonti alternative e rinnovabili. I primi ad avere diritto alla verità sono i cittadini di Caorso e il territorio piacentino. Il Pd ha proposte concrete per il rilancio della politica energetica italiana e ha più volte manifestato una posizione netta sulla questione nucleare». Qual è la priorità? «Quella di completare lo smantellamento della centrale di Caorso - conclude la parlamentare -. Va respinta ogni ipotesi di insediare nel nostro Paese impianti dotati di una tecnologia ormai obsoleta». Per la De Micheli sarebbe quanto mai opportuno «interrompere questo stillicidio di dichiarazioni e proposte sgangherate per fare definitivamente chiarezza». Non parla di stillicidio di dichiarazioni, ma di "illazioni", l'onorevole Tommaso Foti del Pdl: «C'è una schizofrenia, una caccia alle streghe alimentata da pareri del tutto personali, pari ai ragionamenti dell'ex presidente della Provincia Gianluigi Boiardi. Se l'Agenzia per la sicurezza del nucleare, dove credo sarà positiva la presidenza di Umberto Veronesi, dovesse individuare Caorso come sito idoneo ne parleremo».

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