Camera

Nucleare, oggi il rush
finale, il governo decide

Data: 10/02/2010

Nucleare al rush finale: dopo il via libera della Commissione alla Camera - dove il parere, alla presenza dell'onorevole Tommaso Foti (Pdl), è stato approvato con Pdl, Lega, Udc favorevoli e Pd e Idv contrari - si attende infatti oggi l'ok del Consiglio dei Ministri sullo schema di decreto che individua i parametri tecnico ambientali che serviranno a scegliere le aree adatte per gli impianti di produzione elettrica ad energia atomica. Ancora non i siti (pronti per l'estate? Il Pd ha incalzato il Governo perché siano resi noti prima delle elezioni regionali), quindi, ma una netta accelerazione verso la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale, prevista ormai per lunedì. E nell'accelerazione in questione, il primo cittadino di Caorso, Fabio Callori, chiede che il «la voce del presidente dell'Anci sia ascoltata» e che si possano vedere alcuni tecnici dei Comuni inseriti nella commissione di valutazione.
Intanto, il parlamentare Foti commenta l'incontro di ieri: «Nulla di nuovo al momento. Sono state evidenziate due questioni, una di forma sui tempi e l'altra di sostanza, dal momento che è stato ribadito che la valutazione dei costi dello smaltimento sia fatta da un soggetto terzo e non da Sogin per evitare la spiacevole coincidenza di controllore e controllato».
Al via gli iter autorizzativi da completare in due anni: si parla di scelte condivise e rassicurazioni (oltre ai benefici economici, fino a 10milioni di euro a centrale distribuiti per il 55% al Comune, 15% Provincia e 35% tra i Comuni coinvolti nella cintura di 20 km per i siti nucleari e di 40 invece per i centri di trattamento del combustibile) per stemperare il conflitto acceso tra Governo e Regioni a suon di ricorsi incrociati.
Sulla recente querelle politica, interviene Foti: «Il dibattito di chi fino a 20 giorni fa si dichiarava nuclearista e ora per un pugno di voti cerca di cavalcare questi temi non ci interessa». Meglio concentrarsi sul parere del Consiglio di oggi. E proprio su quest'approvazione, la speranza del sindaco Callori è quella che siano accolte alcune osservazioni "caorsane" presentate dall'Anci: «Si parta con il piede giusto. Noi chiediamo - spiega - che le compensazioni previste per i Comuni siano certe e distribuite negli anni, chiediamo che siano risorse che li accompagnino in tutto il percorso. Inoltre vorremmo che queste compensazioni per la sede dell'impianto e le aree limitrofe siano fuori dal patto di stabilità. Non ci sia priorità sugli ex siti - precisa Callori - e inoltre la priorità sia innanzitutto quella di un deposito nazionale».
Elisa Malacalza

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