Data: 11/02/2010
A Roma il "No nuke day" è lanciato dai Verdi per il 13 marzo. Ma Piacenza precorre i tempi: anzi, la mobilitazione sarà addirittura già domani e galeotta sarà la visita caorsana del presidente della Regione, Vasco Errani. Quest'onda non sarà solo "verde" ma, targata Pd, punta a intercettare altri colori. Perché è proprio il verde del semaforo del Consiglio dei ministri sul nucleare a non convincere: e così, il semaforo si fa - se non rosso - almeno arancione soprattutto sul fatto che non sia stata più prevista la nomina di un commissario ma l'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nel caso in cui non venga raggiunta la necessaria intesa con un ente locale. Atteggiamento meno morbido, quindi, dopo il braccio di ferro con le Regioni a suon di leggi impugnate? Questa sarà una delle settimane decisive per il nucleare, aperta con il nulla osta della Commissione, il via libera del Consiglio di Stato e, ieri mattina, il sì anche del Consiglio dei ministri, esito finale di una fitta 48 ore sul decreto legislativo che trascina con sé inevitabilmente un proliferare di prese di posizione, in attesa della chiusura "mobilitante" della settimana "al nucleare".
DE MICHELI (PD): TUTTI A CAORSO PER IL "NO" AL NUCLEARE - Le ragioni della mobilitazione di domani partono proprio da Caorso. A spiegarlo è la parlamentare Paola De Micheli: «Il Pd intende protestare contro il decreto sui siti nucleari approvato dal Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi. Il no al nucleare di questo governo è uno dei temi forti - precisa la parlamentare - del programma elettorale per la riconferma del presidente Errani; per questo l'appuntamento di domani a Caorso sarà fondamentale per dare il via a una grande mobilitazione di massa, a partire proprio da chi ha conosciuto da vicino le problematiche della questione».
FOTI (PDL): IL GOVERNO RISPETTA IL PROGRAMMA - Nessuna decisione calata dall'alto ma solo il rispetto del programma elettorale per il parlamentare Tommaso Foti (Pdl) che ribadisce il coinvolgimento della popolazione nelle fasi decisionali. «In piena coerenza con le proposte contenute nel programma elettorale, il Governo delinea percorso e criteri per il ritorno alla produzione di energia elettrica con il nucleare. Le norme approvate - continua l'esponente del Pdl - prevedono il pieno coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni in tutte le fasi decisionali». «Quanto poi - rassicura ancora Foti - al tema della sicurezza delle persone e dell'ambiente occorre dire che i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della salute della popolazione e alla protezione dell'ambiente». «Anzi, l'imminente istituzione dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e la predisposizione della strategia nucleare - evidenzia ancora il deputato, fugando inoltre ogni dubbio sulle voci relative alla già presente individuazione di Caorso tra i siti - consentiranno agli operatori interessati di proporre i siti per la realizzazione degli impianti e presentare i progetti per le autorizzazioni».
POLLEDRI (LEGA NORD): DECISIONE NECESSARIA MA SI ALZINO LE COMPENSATIVE - Invita ad ascoltare i Comuni (e ad alzare i benefici economici per Comuni e Province coinvolte) il parlamentare Massimo Polledri (Lega Nord): «Se sull´iter autorizzativo era necessario che qualcuno decidesse, rimane ampio margine di trattativa sulle compensative a mio giudizio ancora basse. Se è vero che il Governo è eletto dalla maggioranza dei cittadini, è anche vero che deve rispettare e tener conto del parere dei Comuni, della Provincia e dei parlamentari. Ora si proceda con un'attenta valutazione dei luoghi più idonei all'insediamento del nucleare». «E non si continui - allerta Polledri - a mettere Caorso al primo posto, l'Italia è ben più vasta e i criteri di 30 anni fa non è detto che siano ancora validi».
Elisa Malacalza
