Camera

Nuovo ponte sul Po, Bertolaso accelera

Data: 22/06/2009

PIACENZA - Nuovo ponte sul Po, qualcosa si muove. Davvero. L'iter di costruzione sembra aver avuto una virata positiva. E lo scatto decisivo. Nei giorni scorsi, infatti, i parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl) e Paola De Micheli (Pd) avevano richiesto al sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso l'integrazione al Decreto del 15 maggio scorso sul dissesto idrogeologico nelle Province di Piacenza e Lodi, che concede lo stato di emergenza relativo al crollo del viadotto sul Grande Fiume. Un documento, questo, che smaltisce lungaggini burocratiche e attese, e attiva gli ammortizzatori sociali in deroga per le attività economiche danneggiate dal crollo. Bertolaso, ieri, ha trasmesso ai presidenti delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, per ottenerne l'intesa prescritta dalla legge, la bozza di ordinanza. «È il primo passo di un iter che dovrebbe durare una decina di giorni - sottolinea De Micheli - il cui approdo è il Consiglio dei ministri, per la firma definitiva. Questo atto è anche un segnale politico, se si fa squadra tralasciando le polemiche i risultati arrivano». Nell'ordinanza, dunque, si affida all'Anas la responsabilità dell'intervento che potrà essere realizzato con le procedure d'urgenza previste dalla normativa di Protezione civile, ma nel pieno rispetto delle esigenze di compatibilità ambientale e paesaggistica e delle nuove norme antisismiche. E, ricordiamo, è stata proprio l'Anas ad assicurare di poter realizzare il nuovo ponte entro quattordici mesi dall'inizio dei lavori. «Auspichiamo che ci sia qualcosa di definitivo - chiosa Tommaso Foti - per il Natale del prossimo anno, o per l'inizio del 2011».
Bertolaso, ieri pomeriggio, ha contattato telefonicamente il sindaco Roberto Reggi per confermare la stesura della bozza. Un colloquio cordiale, in cui il sottosegretario ha ribadito al primo cittadino «la firma del Decreto». «Mi ha detto che a breve - sottolinea Reggi - sarà convocata una riunione anche con il ministero dei Beni culturali per arrivare al primo luglio, come avevamo chiesto, all'acquisizione di tutti i pareri nella Conferenza dei servizi». «Ancora una volta - fa notare il sindaco - Bertolaso si è dimostrato una persona seria». L'obiettivo, dunque, tra poco meno di dieci giorni in Conferenza, è quello di avere un quadro di giudizio di tutti gli enti coinvolti nella ricostruzione dei ponte - anche con le Soprintendenze - per poter «condividere un progetto preliminare della nuova struttura», con tutto ciò che «va conservato e va demolito». «A quel punto Anas - conclude il primo cittadino - potrà procedere con il piano esecutivo, e quindi con la gara d'appalto. È chiaro che con le procedure d'emergenza tutto viene velocizzato. L'importante è rispettare i tempi rapidi, sperando che non ci siano altri intoppi».
Soddisfazione è stata espressa anche dal neo presidente della Provincia Massimo Trespidi. «È una bella notizia», chiosa. Ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo finale: «Adesso ci sono tutte le condizioni - prosegue l'esponente del Pdl - per poter decidere finalmente, il primo luglio, come fare il ponte nuovo. Credo che anche le ultime prese di posizione, molto ferme e decise, che ho assunto a partire dall'ultima riunione in prefettura, abbiano contribuito ad accelerare le decisioni da prendere, tra cui questa di Bertolaso». E al prossimo incontro, quindi, anche a costo di "far notte", «si sta lì finchè tutto è deciso, e i piacentini e i lombardi potranno sapere che verrà costruito un nuovo viadotto». «Il mondo corre - conclude Trespidi - e le istituzioni, se vogliono essere utili, devono "correre" insieme al mondo. Se camminano non sono di nessuna utilità. Quindi per il ponte ci vuole una soluzione rapida ed efficace».
Alessandro Rovellini

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