Camera

Onorevoli piacentini, è Foti il più "attivo"

Data: 12/03/2006

Chiusa la legislatura, si tirano le somme, anche in termini
di produttività dei parlamentari uscenti. Certamente, conta, per giudicare un deputato o un senatore, il peso politico di cui egli è dotato, e quindi l'influenza che dimostra nel condurre a compimento un provvedimento, ottenere un decreto, favorire un'opera pubblica, determinare un'iniziativa. Tuttavia, anche i numeri, nella loro
nudità, qualche cosa dicono, e non solo in termini di mera curiosità.
Per esempio, si possono raffrontare alcune cifre. Quanti progetti di legge sono stati presentati, come primo firmatario? Quanti interventi sono stati svolti, in aula, in sede legislativa? Quante interrogazioni sono state sottoscritte? Vediamo quali cifre corrispondono ai tre parlamentari piacentini in carica, appartenenti
alla Cdl, tutti e tre ripresentati -in differente graduatoria di
lista - agli elettori.
...
Il deputato Tommaso Foti, di Alleanza nazionale, è stato l'unico piacentino investito di una carica istituzionale nel Parlamento.
Infatti nel quinquennio ha presieduto la Commissione parlamentare - bicamerale -di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Foti ha depositato 41 progetti di legge come primo sottoscrittore; solo diciotto colleghi ne hanno presentati più di lui. Elevato il numero delle interrogazioni: 291. Soltanto otto deputati hanno depositato interrogazioni in maggior numero. Quanto agli interventi attuati, il
totale è di ben 302, dato che lo piazza 97esimo posto a Montecitorio.
Si ripete: non è la quantità, in sé, di interventi o di atti
parlamentari promossi a rendere meritevole un deputato o un senatore.
Tuttavia, anche queste cifre qualche cosa segnalano. Segnalano, ad esempio, che un parlamentare di provincia può farsi conoscere e apprezzare a Roma, in modo che, al momento della formazione delle liste, se ne tenga il dovuto conto. C'è chi, parlamentare uscente, viene piazzato fra le teste di serie e quindi con possibilità concreta di elezione e chi, pure parlamentare uscente, è messo in
posizione diciamo così defilata, tale da rendere attuabile l'elezione solo in caso remoto. In queste difformi collocazioni si tiene conto anche del lavoro parlamentare svolto. Difficilmente si assegna il ruolo di primo attore a chi abbia recitato soltanto: "Il pranzo è servito".


da La Cronaca

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