Camera

«Orario ferroviario: no a Trenitalia»

Data: 18/11/2008

piacenza - Intercity trasformati in "Eurocitystar" su cui i pendolari non possono salire, modifica dei tempi di percorrenza sulla linea Pc-Mi e Pc-Bo, con un sostanziale prolungamento degli orari. Un quadro che fa compiere molti passi indietro rispetto alla già complessa situazione attuale. «A queste condizioni non ci stiamo, il nuovo orario ferroviario lo abbiamo rispedito al mittente e saremo pronti a difendere fino in fondo il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Fors'anche davanti al giudice». Lo ha ribadito ieri sera l'assessore regionale Alfredo Peri di fronte alle associazioni dei pendolari piacentini e a rappresentanti di Trenitalia oltre che agli assessori provinciale Patrizia Calza, comunali Pierangelo Carbone di Piacenza, Tiziano Chiocchi per Fiorenzuola e l'onorevole Tommaso Foti in rappresentanza dei parlamentari. Un problema, quello dell'orario ferroviario che, come rilevato da tanti interventi s'innesta sull'avvio della linea ad alta capacità (avvio previsto per il 14 dicembre) ed è un paradosso - ha rilevato in apertura Patrizia Calza - che quella che sembrava poter essere una soluzione migliorativa del trasporto ferroviario nella nostra provincia, si trasformi in una beffa. Con buona pace di quanti immaginavano che con l'avvio della linea veloce si potessero liberare tratte ferroviarie per diminuire i tempi di viaggio soprattutto verso Milano.
Duro l'assessore Peri: «Per quanto ci riguarda - ha segnalato - la Regione Emilia Romagna ha compiuto scelte importanti come lo stanziamento di 4 milioni di euro per il 2009, di 5 milioni di euro per il 2010 oltre a 150 milioni per l'acquisto di treni». In queste ore - ha spiegato l'assessore - proseguono le trattative su alcune questioni prioritarie. La prima riguarda le risorse finanziarie chieste dalla Conferenza delle Regioni. «Servono 423 milioni e sulla questione aspettiamo la risposta del ministro. Quello del tesoro, naturalmente». Ma la questione calda riguarda la bozza di nuovo orario ed è questo a preoccupare ora le migliaia di pendolari che prendono il treno da Piacenza per raggiungere Milano o Parma o Bologna. E poi ci sono gli effetti negativi che l'alta velicità sta scaricando sul traffico dei nodi ferroviari. Ebbene, per tutte queste ragioni - ha detto l'assessore regionale - quella bozza l'abbiamo rispedita al mittente riformulando una nostra proposta perché il traffico regionale per noi rappresenta una priorità. Le ferrovie - ha segnalato l'onorevole Foti - possono chiedere più soldi, ma solo per fare meglio il servizio. I dati portati fanno pensare a un peggioramento della situazione attuale. Il parlamentare ha quindi sottolineato la necessità che vengano salvaguardate le fasce calde dei treni del mattino e della sera utilizzati per la maggior parte dai lavoratori che da Piacenza raggiungono il luogo di lavoro. Su questo la Regione deve tenere un punto fermo. Come parlamentari piacentini - ha concluso - se la Regione intenderà sollevare la questione con Trenitalia, ci saremo. E' chiaro che Piacenza non può tornare indietro sui livelli dei servizi attuali. E per l'inizio di dicembre è già fissato un nuovo incontro con l'assessore regionale. Riferirà dell'andamento della trattativa in corso.
a.le.

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl