Camera

«Ordinanza antiprostituzione inefficace»

Data: 19/07/2009

(perg) «Questa ordinanza è stata emanata da Reggi solo per farsi pubblicità a buon mercato, ma non viene fatta rispettare né dalla polizia municipale, né da altri organi di polizia presenti sul territorio».
E' l'attacco di Tommaso Foti, deputato Pdl, al sindaco di Piacenza reo, a dire del parlamentare, di non far rispettare l'ordinanza antiprostituzione da lui stesso emanata.
A riprova del fatto che la prostituzione è fiorente in via del Commercio e dell'Industria, Foti mostra un video girato in quelle zone che mostra numerose lucciole per nulla intimorite dalla telecamera.
Continua Foti: «Si deve far rispettare in modo cogente questa ordinanza. Elevando due o tre sanzioni al mese, come avviene oggi, non si scoraggiano né i clienti, né le prostitute».
Alla domanda se non ritiene che sia difficile fermare queste donne, spesso clandestine e sfruttate, che non sono nemmeno intimorite dall'entità della multa che tanto non pagano, Foti replica: «Se sono clandestine vanno arrestate, visto che adesso c'è una legge che prevede il reato di clandestinità. E poi basterebbe aspettarle in stazione, verso le otto, quando scendono dal treno provenienti da Milano».
Il parlamentare del Pdl si concede anche una battuta: «Il commercio di sesso in via del Commercio e dell'Industria è talmente fiorente che potremmo aggiungerci anche via della Prostituzione. Tutto questo alla faccia di un'ordinanza che prevede 500 euro di sanzione per il cliente e per la prostituta e che aveva come fine di portare a una situazione di presentabilità e decenza quelle zone».
Conclude Tommaso Foti: «I cittadini, quando un'istituzione si fa beffe di sé stessa, pensano che vale poco. Fare un'ordinanza, ma lasciare che tutto prosegua come prima è un atteggiamento omissivo che pone dei problemi non soltanto politici, ma anche amministrativi e forse penali».

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