Data: 15/11/2010
Fatti o spot? Il provvedimento approvato dal governo divide il mondo politico. Il secondo pacchetto sicurezza (vedi pezzo sotto) si costituisce di diversi interventi, alcuni urgenti e quindi inseriti in un decreto, altri che percorreranno l'iter normale del disegno di legge.
La maggioranza è soddisfatta. Il deputato del Pdl, Tommaso Foti, osserva in primo luogo che "con l'approvazione del pacchetto sicurezza viene attuato uno dei cinque punti del programma su cui Berlusconi ha ottenuto la fiducia dal Parlamento non più di un mese fa, dando così attuazione agli impegni assunti in campagna elettorale e lasciando alla sinistra di trastullarsi nell'unica attività in cui è insuperabile, quella dei gossip e delle chiacchiere".
Entrando nel merito delle novità, il parlamentare sottolinea che "la prevista espulsione dei cittadini comunitari che creano problemi di ordine pubblico servirà a rafforzare ulteriormente l'efficacia dell'azione contro l'illegalità già portata avanti con successo, in questi anni, dal centrodestra. Senza tanti giri di parole il Popolo della Libertà vuole rispedire nei paesi d'origine chi viene in Italia per delinquere, una scelta in linea con la politica di sicurezza europea: dalla Francia di Sarkozy alla Germania della Merkel. Una decisione - conclude Foti - a lungo attesa riguarda, infine, quella relativa all'eliminazione dei vincoli per l'accesso alla rete wi-fi, introdotti al tempo dell'attentato delle Twin Towers, ma oggi assolutamente inutili in ragione delle intervenute innovazioni tecnologiche".
Per Massimo Polledri con queste nuove norme "siamo in continuità con la politica di rigore, attenzione al diritto alla sicurezza e massima severità nei confronti di quelli che qualcuno erroneamente chiama piccoli reati. E' ormai dimostrato che gran parte dei delitti nei confronti della proprietà provengono da romeni e altri immigrati. Il paese - prosegue il deputato della Lega - deve potersi difendere e chi viene in Italia deve dimostrare di potersi mantenere, così come avviene in altri paesi europei". Inoltre, il pacchetto fornisce "più poteri al sindaco per l'applicazione delle ordinanze, diventando così uno dei protagonisti del diritto alla sicurezza dei propri cittadini, poi la differenza tra un sindaco come Tosi e uno come Reggi è evidente. Infine, sul Wifi è evidente che la norma voluta da Pisanu era penalizzante per un paese moderno".
Scettico il Pd che legge nei testi spot propagandistici. Paola De Micheli boccia il pacchetto sicurezza in cui "come al solito si affiancano misure - manifesto, che servono a fare un po' di propaganda e creare attenzione mediatica, a provvedimenti più subdoli che, di fatto, limitano l'operatività delle forze dell'ordine. La realtà è che, come denunciano i sindacati del settore, da due anni il livello di base della sicurezza viene garantito dal corpo della polizia solo attraverso enormi sacrifici non riconosciuti".
Così come alla deputata del Pd destano "molte perplessità le misure messe in campo contro la prostituzione, che prevedono anche l'espulsione per le donne straniere: così si colpisce l'anello più debole della catena senza incidere sul problema. Può invece considerarsi una buona notizia la liberalizzazione sul territorio del Wi-fi: sono state infatti ascoltate le voci che da ogni parte sostenevano - conclude De Micheli - la mancanza di risultati del decreto Pisanu nella lotta al terrorismo e i danni provocati allo sviluppo di Internet senza fili".
Maurizio Migliavacca lascia pochi spiragli: "Il pacchetto sicurezza è uno spot pubblicitario. Nella parte che riguarda le prostitute il governo se la prende con quelle di strada, ma non fa nulla nei confronti quelle di lusso, ed è meglio che mi fermi qui.... Sugli immigrati - prosegue il coordinatore della segreteria nazionale del Pd - si continua con gli slogan: sappiamo che l'immigrazione clandestina non è affatto diminuita, e non c'è nessun filtro. Noi siamo per la lotta all'immigrazione clandestina e per l'integrazione; bisognerebbe - incalza Migliavacca - rivedere la Bossi-Fini governando i flussi. L'intervento sul wi fi va bene, ma non è stato fatto altro che allineare il Paese a quello che succede nel resto del mondo".
Anna Bertoli
