Data: 17/07/2006
Un sopralluogo a Monte Ardone dei tecnici del Ministero dell'Ambiente insieme ai carabinieri del comando specializzato in problemi ecologici. L'ispezione dovrà stabilire le attuali condizioni della discarica da anni al centro di polemiche. L'annuncio dei nuovi controlli arriva dal sottosegretario all'Ambiente Laura Marchetti nella risposta all'interrogazione presentata dal parlamentare di An Tommaso Foti, che chiedeva proprio un'ispezione ministeriale dell'impianto.
Nella sua risposta, Laura Marchetti ripercorre tutti i controlli effettuati dal ministero a Monte Ardone, a partire dal dicembre 2002. Allora, dice la Marchetti, "era emerso che l'area in questione era soggetta a fratture e fessurazioni nel terreno e si era potuto constatare che l'area era classificata dal Piano per l'Assetto Idrogeologico allora vigente « area Fa - interessata da frana attiva - pericolosità molto elevata »". Dopo ulteriori controlli effettuati da diversi soggetti, però, spiega il Sottosegretario Marchetti, il problema della stabilità dei versanti sembra accantonato.
Però "nel febbraio 2006 l'ARPA dell'Emilia Romagna rilevava a carico della Ditta Palladio Team Fornovo una scorretta modalità gestionale, quale l'elevata estensione dell'area di coltivazione, la mancanza di barriere frangivento, l'abbancamento dei rifiuti allo stato sfuso, ancorché lo stesso fosse conferito imballato, e la mancata copertura del fronte di avanzamento dei rifiuti smaltiti".
A quel punto, si legge nella risposta all'interrogazione, la Provincia di Parma, informata del fatto, "procedeva a diffidare il gestore perché ovviasse a quanto riscontrato. Il gestore, tuttavia, ha continuato a rimanere inadempiente, come constatato da successivi accertamenti, tra cui un sopralluogo effettuato il 5 marzo 2006 durante il quale é stata riscontrata la dispersione di rifiuti, in prevalenza sfridi plastici e carta, in una vasta area esterna alla discarica".
Dopo questi nuovi problemi, l'Amministrazione provinciale ha sospeso il 6 marzo l'autorizzazione all'esercizio della discarica, ordinando alla ditta la bonifica dell'intera zona interessata dalla presenza dei rifiuti fuoriusciti dall'impianto.
"Dal recente accertamento effettuato dall'ARPA nel giugno 2006 -ricorda il sottosegretario Marchetti - risulta che il gestore ha reso operativo quanto ordinato dalla Provincia".
A seguito, poi, della proposta della Ditta di procedere a modifiche gestionali, la Provincia ha richiesto una relazione tecnica integrativa, riservandosi di far vagliare tale possibilità dagli organi competenti.
"Alla luce di quanto esposto - spiega Laura Marchetti nella sua risposta a Foti - al fine di accertare le attuali condizioni ambientali del sito, a breve, sarà effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici della direzione competente del Ministero che rappresento, unitamente al Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente".
Soddisfatto dei nuovi controlli Foti che rileva però la "contraddittorietà della situazione che ha interessato la discarica di Monte Ardone, atteso che tale area è stata prima sottoposta a vincolo idrogeologico e, successivamente, tale vincolo è stato rimosso.
A prescindere dai problemi di gestione che investono le responsabilità della società che gestisce la discarica, ritiene, quindi, che il problema prioritario riguardi la localizzazione della discarica medesima".
da La Gazzetta di Parma
