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Patto bipartisan per la "picùla" di cavallo

Data: 12/01/2010

(mir) Lo chiameranno il "patto della picùla". Per il momento serve a difendere la tradizione gastronomica piacentina dai possibili attacchi di chi vuole vietare la macellazione equina e quindi tutti i prodotti alimentari derivati, in futuro potrebbe estendere questa alleanza bipartisan ad altri argomenti fondamentali per il territorio, come l'assetto idrogeologico della nostra provincia.
Ieri a pranzo si sono riuniti alla trattoria "dell'Angelo" di via Tibini rappresentanti politici degli opposti schieramenti, chiamati a raccolta per testimoniare "sul campo" quanto siano importanti e radicati nella tradizione dei piacentini i piatti a base carne di cavallo: il leghista Massimo Polledri (parlamentare) assieme al presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali e al consigliere del Carroccio Enzo Varani e il deputato Pdl Tommaso Foti da una parte, l'onorevole Pd Paola De Micheli assieme ai democratici Ernesto Carini, Stefano Perrucci, Christian Fiazza, Paolo Botti e Marco Bergonzi dall'altra. Anzi, "mischiati" al tavolo su cui il cuoco Carlo Pastore ha fatto arrivare cavallo crudo, picula e asinina "Portate - ha detto lo chef - che sono le più richieste dai piacentini e che rappresentano la base del nostro menù fin dall'800"
Eppure qualcuno (la proposta di legge è del sottosegretario Francesca Martini) vorrebbe eliminarle. "Impossibile - è perentorio Polledri - perchè sono parte integrante della piacentinità: si può voler bene agli animali senza eliminare la nostra storia, che non è solo culinaria. Per questo la nostra contrarietà sarà sempre ferma a queste ipotesi che di tanto in tanto ritornano a galla. Difendiamo così tradizioni e identità di casa nostra".
De Micheli e i democratici fanno fronte comune: "Stiamo parlando di alimenti buoni e sani - spiega la deputata - che personalmente io apprezzo tantissimo e mangio regolarmente quando torno in città. Come rappresentanti politici locali, vogliamo dare un segnale chiaro ai cittadini in un momento in cui la politica è al centro di molte critiche: sulle battaglie che toccano da vicino Piacenza, noi ci siamo e le portiamo avanti in maniera compatta. Io spero, anzi sono convinta che questa unità possa essere trasportata anche su altri temi, come ad esempio la questione del dissesto idrogeologico del territorio, che affronteremo tra poco tempo".
Ma i piacentini devono essere preoccupati per questa proposta di legge che giace in Parlamento? "Direi proprio di no - risponde Foti - a mio avviso è destinata a rimanere dov'è e a impolverarsi come molte altre simili".

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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