Camera

Pd, sondaggio sui capigruppo parlamentari

Data: 29/04/2008

(p.s.) Prima riunione da onorevole per la neo eletta del Pd Paola De Micheli, una consuetudine ormai per i veterani Pierluigi Bersani e Maurizio Migliavacca.
Ieri negli uffici della Camera dei Deputati di palazzo Marini, a Roma, in una delicata giornata galvanizzata dai risultati elettorali per eleggere il sindaco della Capitale, si sono riuniti i due gruppi parlamentari di Camera e Senato che hanno incontrato il leader del Pd Walter Veltroni. D'obbligo l'analisi del voto, ma anche la necessità di mettere in moto la macchina parlamentare, raccontano De Micheli e Migliavacca. C'è stato pure l'incontro fra i parlamentari dell'Emilia Romagna per decidere i criteri con cui costruire le commissioni e si sono mossi naturalmente i primi passi per decidere chi guiderà i gruppi parlamentari. Veltroni ha riproposto la conferma di Antonello Soro, già capogruppo dei deputati dell'Ulivo alla Camera, e di Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato, dichiarandosi favorevole a questa opzione, ma lasciando liberi i deputati di esprimere il loro parere. Un metodo che Migliavacca giudica sicuramente democratico e abbastanza nuovo. Due deputati e due senatori raccoglieranno nei rispettivi gruppi parlamentari il consenso o il non consenso a confermare gli uscenti. Se verrà chiesto un cambiamento a maggioranza, si potranno avanzare autocandidature e i gruppi parlamentari voteranno sulla base di queste. Se le cose andassero in tal modo, tornerebbe in auge anche l'ipotesi di vedere Bersani nel ruolo. Fitte riunioni hanno scandito la prima giornata della nuova legislatura. Veltroni - riferisce De Micheli - ha confermato anche l'ipotesi di "governo ombra" con caratteristiche pari alle deleghe del governo effettivo: agirà in stretta collaborazione con i gruppi parlamentari. Per De Micheli è stata ovviamente una giornata piena di emozioni, per esempio la conoscenza di Piero Fassino. E non è mancato un saluto con il deputato conterraneo Tommaso Foti (Pdl). Ritmo pieno anche per Maurizio Migliavacca, che riassume gli umori di una giornata caratterizzata dalla perdita del Campidoglio da parte di Francesco Rutelli di fronte al vincente Gianni Alemanno.
«E' una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica» ha detto Veltroni.
«Questa sconfitta - commenta a sua volta Migliavacca - consiglia di rimboccarsi ancora di più le maniche per mandare avanti il progetto del Partito democratico». Un esito che pesa assai negativamente, dopo 15 anni di governo di centrosinistra nella Capitale. Durante la campagna elettorale il Pd ha fatto proposte nuove a iniziare dal lavoro e il voto di Roma, sostiene il deputato piacentino, dice che bisogna rendere rendere tutto questo «più credibile, essere più presenti sul territorio».

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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