Data: 18/04/2010
(mir) «Sulle aree militari, in particolare sul destino della Pertite il Comune fa il doppio gioco», sostengono Tommaso Foti e Massimo Polledri.
«Non è vero, il governo con scarso rispetto istituzionale sta ignorando da mesi tutte le nostre richieste di incontro, evitando di darci le risposte che attendiamo» replica il sindaco Roberto Reggi.
La polemica sul destino delle aree militari cittadine torna rovente. Ad attaccare per primi sono stati deputati di centrodestra: «Qualche mese fa il sindaco, accompagnato da alcuni assessori, ci ha illustrato una bozza di aggiornamento del protocollo di intesa con il ministero della Difesa: niente trasloco, ma nuovo stabilimento realizzato al Polo di mantenimento pesante nord, in cambio della liberazione della zona nord, in particolare della caserma Niccolai, e della Pertite. Quest'ultima sarebbe lasciata a parco per circa il 70 per cento, con la restante parte lottizzata per trovare le risorse per sostenere l'intera operazione». Ai deputati non sono piaciute alcune uscite in materia: «Ho però visto che il sindaco, sulla pressione di qualche comitato, sembra aver deciso di volere la Pertite tutta a verde: poteva almeno comunicarci questo cambio di opinione, così noi a Roma non continuiamo a lavorare su un'idea che a qualcuno non piace più».
Piccata la risposta del primo cittadino: «Ho ormai la certezza che il governo ci stia ignorando volutamente - dice Reggi - magari su suggerimento di qualcuno che poi vuole prendersi gli eventuali meriti. Ho scritto al ministro La Russa e al sottosegretario Crosetto a gennaio per chiedere un incontro, che ho risollecitato a marzo: mai una risposta. Non mi pare che la comunità piacentina, non solo il sottoscritto, meriti un trattamento simile. Denuncio pubblicamente l'irresponsabilità di chi potrebbe e dovrebbe aiutarci in un'operazione così importante".
