Data: 04/03/2009
piacenza - Provinciali: il ballottaggio tra Pdl e Lega Nord per la candidatura di giugno passa per due nomi: Massimo Trespidi e Maurizio Parma. Sono Tommaso Foti e Massimo Polledri a restringere la rosa della trattativa ai due nomi in una nota congiunta in cui specificano di non essere intenzionati alla corsa provinciale. Anzi, spingono sull'acceleratore per l'alleanza tra i due partiti. «Sosteniamo localmente le ragioni della riproposizione dell'alleanza che ha portato - a livello nazionale - alla vittoria della coalizione guidata da Berlusconi, Bossi e Fini» dicono e puntualizzano che «Intendono continuare a svolgere a tempo pieno la funzione di rappresentanza degli interessi piacentini a Roma».
Si dicono gratificati dagli attestati di stima ricevuti, ma ribadiscono «l'indisponibilità alla candidatura», assicurando invece «Il massimo impegno nell'imminente competizione elettorale».
Un documento che ha lo scopo di fare chiarezza e anche di scremare il numero degli aspiranti alla poltrona di via Garibaldi. Rivendicare la candidatura per un esponente del Pdl, espressione della componente di Forza Italia, rappresenta un sentire che alberga da mesi nel partito che da anni non esprime un suo esponente nella corsa nei massimi enti locali. A contrastare tale aspirazione la Lega Nord che, forte dei risultati elettorali, delle ultime politiche e dei dati che arrivano dai sondaggi, ambisce ad assumere la responsabilità di guidare la sfida al presidente uscente Gianluigi Boiardi. E' tra queste due aspirazioni che quindi, semplificato il quadro, il centro destra dovrà far emergere una posizione.
Un fatto nuovo, la presa di posizione dei parlamentari, che arriva all'indomani del direttivo provinciale della Lega Nord dove a lungo si è dibattuta la questione candidatura alle provinciali dopo il via libera, anche in sede regionale, alla proposta di Massimo Trespidi. Un confronto che, stando alle indiscrezioni raccolte, ha visto confrontarsi diverse posizioni interne. Ora la trattativa in corso avrà quindi lo scopo di definire i termini di un'alleanza locale con due sole candidature in campo. Nella discussione interna al Carroccio sarebbe emersa una convinzione non repressa secondo cui una corsa solitaria al primo turno potrebbe portare una messe di voti tale da garantire una presenza consistente in consiglio provinciale. Oggi il mandato che ha dato il direttivo della Lega spinge per una trattativa col Pdl proponendo un proprio candidato, Maurizio Parma. Ma con una consapevolezza: raggiungere l'obiettivo finale della vittoria alle elezioni provinciali posizione possibilista, questa, per un'alleanza col Pdl. Intanto, sul piatto della trattativa, entreranno anche le Comunali, ma questo sarà un capitolo successivo che verrà chiuso una volta concluso l'accordo provinciale. Umori improntati alla massima attenzione nel Carroccio. I due consiglieri provinciali uscenti Luigi Fogliazza e Massimiliano Dosi danno una loro valutazione dell'evoluzione della trattativa. «Personalmente - dice quest'ultimo - auspico che il candidato possa essere della Lega, sarebbe un premio al lavoro fatto in questi anni dal partito, d'altra parte il Pdl rivendica un ruolo di primo piano alle prossime provinciali puntando alla candidatura e, se prevalesse questa scelta, condivido l'obiettivo di proporci comunque agli elettori insieme già dal primo turno, naturalmente con il riconoscimento alla Lega della giusta visibilità». Anche Fogliazza si dice convinto che la Lega Nord abbia «gli uomini per esprimere una candidatura di peso, esattamente come si trovano nel Pdl, ma ritengo indispensabile - dice - trovare un accordo che gratifichi entrambe le posizioni». Rispetto alle alleanze Fogliazza sottolinea la necessità di allargarle anche al centro. «E' importante che la lista proposta sia vincente». Osserva.
Quindi l'Udc, in primis. Udc ancora alla finestra, in attesa dell'esito della trattativa. Intanto, sull'indicazione di Massimo Trespidi ha espresso un parere positivo. Dice infatti Bruno Cassinari: «Viene dalla storia dei cattolici popolari. Comunque attendiamo una ricomposizione unitaria sulla candidatura e quindi, per noi, è importante l'accordo tra le due componenti del centro destra».
Antonella Lenti
