Camera

Pdl-Lega, "salta" il tavolo

Data: 09/03/2009

piacenza - Passano da Roma i destini dell'alleanza tra Popolo della libertà e Lega nord in vista delle prossime elezioni Provinciali. E' infatti saltato il tavolo di confronto locale previsto per la giornata di oggi, l'eventuale scelta di un candidato unico è rimandata a domani quando nella Capitale si riuniranno i rappresentanti provinciali, regionali e nazionali dei partiti.
Il nodo resta uno. Il Carroccio chiede (e lo ribadirà anche domani a Roma) un impegno formale per appoggiare il forzista Massimo Trespidi nella corsa contro il presidente uscente Gianluigi Boiardi (centrosinistra): avere la certezza che il Pdl sosterrà un esponente leghista alle Comunali di Piacenza che si terranno tra tre anni.
Un aut aut a cui si sarebbe ribellata gran parte della dirigenza di Forza Italia e Alleanza nazionale.
In un'intervista tv, ieri il deputato Pdl Tommaso Foti ha ripetuto quanto già detto con forza al congresso di An di sabato: Trespidi e il leghista Maurizio Parma sono due ottimi nomi per le elezioni della primavera prossima e andrà fatta un'attenta scelta tra loro, ma non si possono prendere impegni adesso in vista del 2012. Soprattutto non deve passare il messaggio che si sta trattando per un baratto di poltrone.
«Sul tavolo ci sono due persone altamente qualificate - ha detto Foti - ma sarebbe inopportuno dare l'idea che si chiuda una trattativa per le elezioni Provinciali del 2009 dopo che si è spesa anche un'opzione per la candidatura a sindaco di Piacenza nel 2012. I nostri elettori non lo capirebbero». Il confronto si potrebbe arenare? «Mi auguro proprio di no - ha risposto Foti - perchè ritengo giusto che ogni volta il centrodestra, Lega e eventualmente Udc compresi, scelga il candidato migliore per il momento. In questo caso ci sono due nomi eccellenti, tra tre anni non si può sapere chi sarà in lizza. E non si pensi che io faccia questo discorso per qualche mira personale: ho rinunciato questa volta a una candidatura a presidente della Provincia che i sondaggi certificano come vincente, lo stesso farò nel 2012».
C'è malumore tra i dirigenti Pdl? «Molti consiglieri comunali di Piacenza - ha precisato Foti - mi hanno contattato per manifestarmi l'allergia a qualsiasi idea di baratto: io sono favorevole agli accordi politici, ci vogliono pesi e contrappesi, quindi se il Popolo della libertà avrà la presidenza la Lega nord sarà valorizzata in termini di giunta, ma non posso accettare che qualcuno di loro venga "licenziato" con tre anni di anticipo. Prima che politico, è un problema di rispetto per il lavoro delle persone che si stanno impegnando a Palazzo Mercanti. E' ovvio - ha concluso - che coloro i quali oggi non dovessero esprimere il proprio candidato alla presidenza di via Garibaldi, avranno una priorità nell'espressione del candidato sindaco. Ma nessuna esclusiva».
Un'apertura importante, che rappresenta il punto massimo a cui il Pdl intende spingersi. Starà al Carroccio valutare se sarà sufficiente oppure se la rigida posizione di questi giorni sarà mantenuta anche a Roma. Con la conseguenza decisione di correre da soli o in alleanza a qualche forza centrista.
Michele Rancati

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