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Pdl-Udc, primo patto elettorale

Data: 03/09/2010

Sono iniziate le grandi manovre politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali che interesseranno la nostra provincia.
A fare la prima mossa è il centrodestra, che sta cercando di ricreare le condizioni che hanno portato nel 2009 alla vittoria in Provincia e in paesi come Castelvetro, Villanova, Lugagnano, Morfasso, Bettola, San Giorgio, Marsaglia-Corte Brugnatella, Pianello, Nibbiano, Borgonovo e Castelsangiovanni.
Popolo della libertà e Udc hanno quindi stretto un accordo di confronto e collaborazione che sembra un sostanzioso antipasto di un'alleanza organica che guardi non solo al 2011, ma anche al 2012, quando il sindaco Pd Roberto Reggi terminerà il mandato a Palazzo Mercanti.
«L'evoluzione politica e le future scadenze elettorali amministrative - si legge in una nota firmata dai coordinatori provinciali dei due partiti, Tommaso Foti (Pdl) e Pierpaolo Gallini (Udc) - impongono un confronto quanto mai intenso e continuo, sia per dare ulteriore impulso alle collaborazioni amministrative in essere, sia per verificare se vi siano le condizioni per realizzarne di nuove. In ragione di ciò abbiamo convenuto di dare vita a forme di periodica consultazione tra il Popolo della libertà e l'Udc, essenziali per mantenere fertile il terreno dell'alleanza che ci lega in vari enti della Provincia di Piacenza».
Pdl e centristi hanno quindi dato avvio ad un «patto di consultazione, che vuole rafforzare i rapporti politici in essere, anche in considerazione del fatto che nei valori fondativi del Partito popolare europeo si possano riconoscere le azioni, volte al bene comune, che caratterizzano l'impegno dei propri amministratori».
Una precisazione che sembra destinata alla Lega nord, che in Provincia e in diversi Comuni del territorio governa con Pdl e Udc, ma che a livello nazionale proprio recentemente si è espressa con toni molto duri (peraltro ricambiati) contro i centristi di Pierferdinando Casini.
Foti e Gallini precisano meglio proprio questo punto: «Se è vero che per il dovuto rispetto della volontà espressa dagli elettori nelle elezioni politiche del 2008 non sussistano le condizioni, a livello nazionale, per allargare la coalizione di centrodestra all'Udc, è altrettanto vero che la forte coesione e la qualità nell'amministrare che il centrodestra esprime in Provincia è di pungolo per estendere la collaborazione politica in quei Comuni della nostra provincia chiamati alle urne nei prossimi anni, a partire da quello capoluogo, fatti salvi diversi possibili orientamenti degli organi politici nazionali».
L'alleanza, se si confermerà, sarà quindi soprattutto programmatica: «Popolo della libertà e Udc ritengono necessario approfondire quei temi (quali, ad esempio, l'introduzione del quoziente famigliare per quanto riguarda le tariffe di competenza degli enti locali e una più estesa applicazione del principio di sussidiarietà nell'azione amministrativa) che potrebbero concorrere a sempre più affinare e migliorare l'azione amministrativa del centrodestra».
Michele Rancati

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