Camera

«Per Bertolaso è un collasso strutturale»

Data: 01/05/2009

«Ho parlato nel pomeriggio con il responsabile della protezione civile Bertolaso e le sue parole sono state queste "Le foto dicono che il ponte è caduto in zona golenale. Difficile pensare che sia collassato per la piena, più facile pensare che il collasso sia legato a un fatto strutturale"». Così Angelo Alessandri (Lega Nord) presidente della commissione ambiente alla Camera ha effettuato in serata un sopralluogo sul luogo del crollo. «Il mio pensiero - ha aggiunto - è andato subito ai feriti e fortunatamente non ci sono stati morti». Ha esortato affinché in tempi brevi si possano indicare le responsabilità: «Si tratta di un asse di collegamento fondamentale e non so per quanto tempo non potremo più percorrerlo». Alessandri si è detto poco ottimista: «Se penso all'apparato centralistico che è Anas e ai tempi burocratici che ha». Quindi l'inchiesta: «La magistratura penserà ad accertare le responsabilità dei fatti trattandosi di un ponte che un anno fa è stato oggetto di interventi. E' già stato attivato un canale politico per assicurarsi che l'indagine sia seria e veloce». Quindi un'ultima battuta: «L'Anas si scordi i suoi tempi biblici. E' il nostro impegno».
Nel primo pomeriggio a barriera Milano un avvicendarsi di persone con un unico sentire: sconcerto. Piacentini increduli, mezzi di soccorso, persone impegnate ad evitare l'ingresso nell'area del crollo avvenuto da poco più di un'ora. Sullo sfondo i parlamentari piacentini Tommaso Foti e Massimo Polledri a piedi stanno ritornado verso la città dopo un primo sopralluogo: «Abbiamo sentito il ministro Matteoli e il sottosegretario Castelli - dicono - ci hanno assicurato che sarà fatto immediatamente quanto possibile per liberalizzare il tratto autostradale tra Piacenza Nord e Piacenza Sud senza gli oneri del pedaggio per i piacentini e gli abitanti dell'altra sponda. Sarà necessario adoperarsi per ripristinare la struttura al più presto».
Mi sembra sia arrivato il momento - dice Foti - per porre con urgenza la necessità di un nuovo ponte. I secoli passano. Ma è chiaro - segnala il parlamentare - che non è pensabile che lo si possa realizzare solo con il denaro pubblico. «Gli enti locali individuino dove localizzarlo, (gli strumenti di pianificazione hanno individuato un tracciato diverso da quello previsto precedentemente) quindi, si attivino con il governo per vedere se sia possibile, con l'apporto del capitale pubblico e privato, realizzare una nuova infrastruttura». Mette l'accento sul governo delle acque l'onorevole Massimo Polledri: «Ora sul futuro bisogna mettere a regime il fiume perchè non è possibile non cogliere gli avvertimenti che ci manda. Un fiume dove c'è qualcuno che scava abusivamente e dove invece non c'è una politica». E aggiunge: «E' necessario un sistema di dighe per frenare queste piene. Se ci fossero state, forse non sarebbe successo». Anche Polledri richiama la necessità di un nuovo ponte. «Essenziale per la ricaduta economica che interessa due regioni».

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