Data: 09/11/2006
«Mi sono permesso di apportare alcune modifiche ai cartelli», spiega serenamente Tommaso Foti, parlamentare di Alleanza nazionale. E adesso, grazie a qualche adesivo da lui applicato ad arte, le vie Lenin si sono trasformate per un giorno ""via Vittime di Lenin"". «Questa dicitura è decisamente più rispettosa della verità dei fatti», ci tiene a sottolineare l'autore della modifica toponomastica. La provocazione è andata in scena a Monticelli e a Castelvetro, ma avrebbe dovuto essere realizzata anche a Caorso. «Ma lì il cartello che reca il nome della via non è presente», ha fatto notare Foti, prima di spiegare le fasi di attuazione della singolare iniziativa. «Questo lavoro di bricolage - ha poi aggiunto - è stato accompagnato anche da una lettera diretta a tutti e tre i sindaci, in cui sono spiegate le ragioni del gesto compiuto e dove è formulato anche un gentile invito affinchè la strada venga rinominata in altro modo o quanto meno aggiunto anche il sostantivo ""vittime""». L'idea è venuta all'onorevole in vista della ricorrenza odierna: il diciassettesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. «Come in Germania anche i simboli a testimonianza della presenza del regime dei comunisti, ancora presenti nella nostra provincia dovrebbero essere abbattuti», ha fatto notare l'onorevole . Quando si è aperta una breccia nel muro tedesco e, soprattutto, sono stati aperti gli archivi della vecchia Urss non è stato difficile capire con esattezza la ferocia che vigeva durante il periodo di governo leninista». Nella missiva inviata ai sindaci Foti precisa che: «Mantenere nel suo comune una via intitolata ad un tale personaggio è un affronto alle coscienze dei suoi concittadini e a tutti noi». Da lì l'invito ad una pronta attivazione per la sostituzione del nome o di modificare la denominazione delle vie in ""Vittime di Lenin"".
da Libertà
