Data: 30/01/2006
Bilancio comunale «da annullare» perché votato fuori dalle regole, senza consentire all'opposizione di presentare proposte e correzioni. La contestazione dei consiglieri di destra è arrivata sul tavolo del ministro dell'Interno, Pisanu, con una interrogazione del deputato di An Tommaso Foti (collegio di Piacenza), che invoca «censure» per il presidente del consiglio Benedetto Ricciardi e del segretario generale Enrico Gadola. Secondo il deputato, Ricciardi avrebbe dichiarato inammissibili «tutti gli emendamenti» presentati dall'opposizione al bilancio 2006 e agli allegati, «illegittimamente». «Proprio lui, in carica dal 2002, aveva sempre ammesso le proposte purché non estranee al tema», sottolinea Foti. «Adesso non le ha accettate ritenendole prive di motivazione allegata».
«Appare chiaro - incalza - come il presidente abbia inteso dare un'interpretazione del regolamento partigiana e del tutto nuova rispetto al passato, al solo fine di impedire la discussione sugli emendamenti presentati». «Un fatto di inaudita gravità e censurabile», insiste Foti. Che se la prende anche con il segretario generale accusato di «non aver rilevato a verbale l'irregolarità e la contrarietà alle leggi, allo statuto e al regolamento, dell'azione del presidente del consiglio comunale». «Valuti il ministro se sia il caso di annullare la delibera sul bilancio», dice il deputato. Che vuole sapere anche se il prefetto di Piacenza «abbia d'ufficio, richiesto interventi di controllo per assicurare il regolare svolgimento dell'attività della pubblica amministrazione».
da Libertà di lunedì 30 gennaio 2006
