Data: 29/07/2008
Carlo Mazza (gruppo misto) che pungola Dario Squeri a dimettersi viste le sue perduranti assenze in consiglio comunale e polemizza con Antonio Levoni che difende il suo capogruppo. Tommaso Foti (Pdl-An) che chiede a Piacenza Libera di chiarire una volta per tutte se sta nell'opposizione o se oscilla verso la maggioranza.
È presa sempre più di mira la lista civica del centrodestra, sotto tiro degli alleati in consiglio comunale specie dopo la maratona consiliare su palazzo uffici e dopo le dichiarazioni di suoi esponenti, in particolare Levoni e Gianluca Ceccarelli, suonate come apertura al centrosinistra.
La replica di Piacenza Libera è affidata a un comunicato diffuso ieri da Levoni che parte dalle infuocate polemiche scoppiatenel centrodestra l'anno scorso dopo la sconfitta elettorale alle comunali: «Se tutte le forze politiche del centrodestra avessero creduto e si fossero adoperate al meglio per la realizzazione del nostro progetto politico non avrebbe certo rivinto nel nostro Comune la coalizione di centrosinistra. Se poi a tutto ciò aggiungiamo che a fronte di una politica responsabile che il nostro gruppo consiliare ha deciso di intraprendere dall'inizio della consiliatura ad oggi, le altre forze del centrodestra si sono preoccupate di fare un tiro al bersaglio contro il nostro candidato sindaco Dario Squeri e subito dopo contro l'intero nostro gruppo consiliare, allora ci viene il chiaro sospetto che nessuno dei partiti del Pdl, a esclusione forse della sola Lega, ci abbia mai voluto considerare alleati e compagni di viaggio».
A Mazza si torna a rinfacciare, «come primo atto politico», di essere uscito da Piacenza Libera «per approdare nel gruppo misto e assumere primo fra tutti una posizione ostile e denigratoria nei confronti proprio di quel candidato sindaco che lo aveva accolto fra le sue fila garantendogli l'elezione a consigliere comunale». «Anche altri consiglieri del Pdl hanno seguito il suo esempio», ecco dunque che «non riusciamo a capire il perchè dopo un anno di consiliatura l'interesse primario del Pdl, di Mazza stesso e, sembra, anche dell'onorevole Foti, sia quello di continuare a denigrare sia Squeri che la sua lista civica anziché proporre una politica costruttiva, matura e responsabile che metta al bando lo sterile ostruzionismo, gli inutili rallentamenti all'attività istituzionale, il narcisismo e i personalismi che sono costantemente all'ordine del giorno in consiglio comunale e nelle varie commissioni».
«Ci domandiamo anche come mai il Pdl piacentino chieda alle forze del centrosinistra rispetto per il governo centrale che ha vinto le politiche e nello stesso tempo non rispetta il governo locale che anch'esso rappresenta la scelta democratica piacentina», continua Levoni che chiarisce come «l'interesse politico primario» della civica sia «esclusivamente quello di tutelare il bene dei nostri cittadini cercando il dialogo costruttivo e la collaborazione con tutti quelli a cui stanno a cuore i nostri valori».
Foti «si chiede se Piacenza Libera faccia ancora parte del centrodestra o abbia deciso altre strategie? Noi gli rispondiamo che la nostra chiara costante e coerente attività politica non è altro che quella manifestata in campagna elettorale dal nostro candidato sindaco che pensava di rappresentare tutte le forze politiche del centrodestra e cioè il cercare unicamente la miglior soluzione ai problemi dei nostri cittadini. Cari colleghi, oggi il nostro territorio e più in generale l'Italia ha bisogno di una politica moderna che non si chiuda fra le quattro mura delle sedi dei partiti ma che si apre alle esigenze della gente, alle reali necessità delle popolazioni siano essi elettori di destra o di sinistra ed è per questo che ci siamo sentiti e ci sentiamo in grado di svolgere nel consiglio comunale di Piacenza un'attività politica assolutamente costruttiva e non ottusamente distruttiva. Conseguentemente se il sindaco proporrà idee, soluzioni e programmi in linea con i nostri principi, saremo lieti e convinti nell'appoggiarlo, diversamente se l'attività della giunta Reggi andasse contro il bene dei cittadini e del territorio continueremo la nostra ferma e responsabile opposizione in ogni sede istituzionale».
In conclusione un consiglio a tutto il Pdl: «Evitate i personalismi, i narcisismi e le presunzioni, smettete di litigare fra di voi, create un coordinatore di tutta l'opposizione in consiglio all'altezza del ruolo, come da noi da subito auspicato e da subito individuato nel capogruppo di An Andrea Paparo.
