Camera

Pietre in aula, Sgarbi
riaccende le tensioni

Data: 24/03/2009

Il blitz di Vittorio Sgarbi in piazza dei Cavalli e la sua richiesta in diretta telefonica al ministro Altero Matteoli di inviare un ispettore, ha riacceso in aula consiliare tensioni mai del tutto sopite intorno alla figura del critico d'arte, che ha un contenzioso ancora aperto con il sindaco Roberto Reggi per la vicenda di Villa Serena.
Peraltro, Sgarbi assolve il Comune e invita piuttosto ad una verifica sulle pietre che realmente dovevano essere sostituite. Già oggi potrebbe arrivare un tecnico da Roma.
«Una brutta pagina per Piacenza, mi sono vergognato come cittadino e come amministratore» ha però commentato il consigliere comunale Guglielmo Zucconi (Per Piacenza con Reggi). A Sgarbi di Piacenza «non frega nulla, la usa solo a fini strumentali, viene a fare il tuttologo - aggiunge - il sapientone, pontifica, chiama in viva voce un ministro per fare vedere che lui è potente e il ministro gli risponde "obbedisco". E' una roba da repubblica della banane». Matteoli oltretutto, ministro dei Lavori Pubblici, non è competente. «Se dobbiamo chiamarlo, chiamiamolo per altre cose, per il ponte sul Po che non risulta fra le priorità dell'Anas e su cui tanti fatto campagna elettorale con promesse risultate vane...» picchia duro Zucconi.
Dai banchi del Pdl, Andrea Pollastri confessa di non essere un fan di Sgarbi: «Però devo dire che ieri ha usato una parola magica e cioè si poteva lasciare tutto com'era, io la penso così e non ci sarebbe stato tutto questo caos».
A Pollastri, Gianni D'Amo rinfresca la memoria su un passaggio però significativo, quando il consiglio comunale il capogruppo di Forza Italia-Pdl, Massimo Trespidi, nel giorno del sopralluogo del soprintendente Luciano Serchia, ebbe a dire che se fosse dipeso da lui tutta la piazza era da rifare ricercando sponsor privati.
Interrogazione a Bondi Va detto che nel frattempo si è mosso il parlamentare Tommaso Foti con una interrogazione parlamentare. Foti chiede al ministro Sandro Bondi (Beni Culturali) di sapere quale amministrazione abbia premesso l'intervento. Il parlamentare rievoca la giornata piacentina del soprintendente Luciano Serchia che, di fronte a una «specifica richiesta rivoltagli sui motivi per cui il lastricato antico di Piazza Cavalli a Piacenza fosse stato sostituito, il direttore della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza ha risposto "È stata una scelta dell'Amministrazione"».
La risposta fornita appare «volutamente vaga in quanto non risulta specificata quale amministrazione si sia pronunciata in tal senso: quale amministrazione abbia effettuato la scelta di sostituire il lastricato antico di Piazza Cavalli».
p.s.

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TommasoFoti
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