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Pilla e Oddi rappresentano il Comune di PianelloUnione, risolto il nodo
dei costi del personale

Data: 28/10/2009

PIANELLO - Passi avanti verso l'Unione dei Comuni Valle del Tidone, che sorgerà dalle ceneri della Comunità montana e che sarà tra breve attiva a tutti gli effetti: nel consiglio comunale di lunedì sera il sindaco Gianpaolo Fornasari ha dissipato anche gli ultimi dubbi riguardanti il "peso" economico che Pianello e Pecorara avrebbero dovuto accollarsi per pagare i 7 dipendenti previsti (spesa di 250mila euro). «Abbiamo avuto due incontri soddisfacenti in Regione con il capo di gabinetto del presidente Errani che ci hanno convinto a proseguire per la nostra strada» ha spiegato. «Ora l'obiettivo è l'ampliamento ad altri Comuni: c'è l'interesse di Ziano, Borgonovo e Sarmato. E possiamo guardare al futuro con un timido ottimismo. Cooperare è essenziale per potere avere una gestione condivisa di alcuni uffici, come quello tecnico e la ragioneria, attualmente carenti a Pianello». L'Unione dovrebbe partire ai primi di novembre con la presidenza pro tempore a Fornasari, per un totale di 3116 abitanti interessati. Con votazione segreta sono stati eletti i due rappresentanti del Comune di Pianello per la gestione dell'unione: Daniela Pilla per la maggioranza e Giuseppe Oddi per l'opposizione. E proprio Oddi ha proposto una mozione, poi accettata da tutti, che impegni il consiglio a lavorare per inserire nel nuovo ente anche Nibbiano e Caminata, già nella Comunità montana. «L'obiettivo sarebbe di arrivare a un comune unico: e il fatto che le amministrazioni siano tutte di centrodestra può aiutare» ha detto. Secondo Tommaso Foti, «poter mettere in rete i servizi di Ziano e Borgonovo significherebbe risolvere diversi problemi. Questa può essere un'unione pilota: non si deve pensare solo alle spese ma anche ai vantaggi».
In consiglio è stata approvata la variazione al bilancio di previsione che prevede un entrata di 24mila euro per la sistemazione di un tratto della strada di Bosco Quartano: una somma che consiste nel contributo volontario dei privati (residenti nella strada e non) e che rappresenta il 57% del costo totale (42mila euro, mentre il resto è pagato dal Comune). «L'opera consiste nel rifacimento del manto, delle cunette laterali e della massicciata: questo è un buon esempio di collaborazione tra amministrazione e cittadini» ha detto l'assessore Sergio Giuppi. Ma secondo Oddi «non è giusto che i privati, che già pagano le tasse, debbano anche contribuire alla manutenzione della strada: si creano cittadini di serie A e B». «I cittadini sono venuti da me spontaneamente, anche perché parte dell'usura della strada è colpa loro» ha risposto Giuppi, riferendosi ad alcuni lavori dei privati, che hanno costretto il transito di mezzi pesanti fuori dalla portata della stessa strada. E se Oddi avrebbe preferito che si fosse imposta ai residenti una cauzione in caso di danneggiamento, per Foti «questa sì che avrebbe discriminato i cittadini: o si inserisce la norma nel regolamento edilizio oppure non si può applicare a caso».
Cristian Brusamonti

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