Data: 15/11/2009
Con 90 voti contro i 59 di Andrea Pezzani e i 7 di Carlo Segalini, Pietro Pisani è il nuovo segretario provinciale della Lega Nord. Lo ha incoronato il congresso (175 votanti su 190 aventi diritto, tre schede nulle e tre bianche) terminato ieri sera al Park Hotel dopo un pomeriggio in cui si sono alternati gli interventi, a porte chiuse, dei delegati.
«Sarò il segretario di tutti», sono state le prime parole di Pisani dopo lo spoglio delle preferenze. Imprenditore nel settore metalmeccanico, 56 anni, sposato con tre figlie, iscritto al Carroccio dal ?94, già segretario della sezione della Valluretta, da due anni responsabile enti locali, il neo leader del partito raccoglie l'eredità di Maurizio Parma, il vicepresidente della Provincia sul cui appoggio al congresso ha potuto contare (mentre sponsor di Pezzani risultava essere Massimo Polledri). Un'elezione dunque nel segno della continuità, ma anche dell'«unità del movimento» che Pisani ha detto di voler rappresentare: «Chiederò a tutti i militanti di collaborare per fare un buon lavoro e aumentare quel consenso che tutti abbiamo contribuito a creare, a partire da quei militanti che hanno installato gazebo e fatto il "porta a porta" alle passate amministrative, dove abbiamo ottenuto un alto consenso, con tre sindaci "puri" della Lega».
Ai due candidati sconfitti l'invito a «lavorare insieme, chiedo con umiltà di fare squadra, il movimento ha bisogno dell'unità di tutti». Dietro l'angolo ci sono le regionali di primavera dove, spiega Pisani, «puntiamo a schierare tre candidati di grosso calibro proposte dal direttivo su indicazione della base». E nel 2012 le comunali di Piacenza, con il Carroccio che ha strappato «una mezza promessa agli alleati» (ma le parole venerdì sera al Park Hotel di Tommaso Foti, coordinatore provinciale del Pdl, sono parse come un via libera in piena regola) per un candidato sindaco del centrodestra di conio leghista e il nome che i vertici del partito hanno cominciato in questi giorni a pronunciare apertamente è quello dell'onorevole Polledri. Lo ha fatto Parma alla vigilia del congresso, lo ha ripetuto ieri Pisani con ancora maggior vigore: «Sicuramente il nostro candidato sarà Massimo Polledri, è la candidatura più qualificata che abbiamo».
Fa esercizio di prudenza però il diretto interessato, non foss'altro che per ragioni scaramantiche visto che all'appuntamento con le urne mancano ancora due anni e mezzo: «Sono a disposizione del centrodestra, la cosa va discussa con gli alleati, ringrazio Foti e il movimento, ma ogni cosa a suo tempo», ha frenato Polledri nel dirsi soddisfatto di un congresso «molto partecipato» dove «si è dibattuto più sul futuro del partito che sulla scelta delle persone».
Di «congresso sereno, senza alcun intervento fuori tono», ha parlato il segretario uscente Maurizio Parma, «segno che il movimento è unito e con queste basi non potrà che crescere».
Tornando al neo eletto, è precisa la sua idea di che cosa sia la Lega Nord: «Non siamo né di destra né di sinistra», e se «oggi siamo alleati con il centrodestra» resta decisivo che la «nostra collocazione ideale è in mezzo alla gente, come dice sempre Umberto Bossi, e il nostro obiettivo è la liberazione della Padania».
La mano tesa di Pisani per una gestione unitaria è stata subito raccolta dagli altri due candidati: «I nostri obiettivi sono condivisi, tra di noi non c'erano posizioni divergenti sugli indirizzi politici, solo differenze sul modello organizzativo», ha affermato Andrea Pezzani osservando di avere pagato, «probabilmente», nelle urne «la presenza sul territorio di Pisani» legata al suo incarico di referente del partito per gli enti locali.
Per niente deluso si è detto Carlo Segalini: «Adesso tutti insieme avanti per la Lega».
Gustavo Roccella
