Data: 05/07/2011
E' un impegno bipartisan per incrementare e rafforzare l'organico degli agenti in servizio al carcere di Piacenza quello che hanno preso ieri i parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl), Massimo Polledri (Lega nord) e Paola De Micheli (Pd) con i rappresentanti di Fp-Cgil, Ugl e Fns-Cisl, Santo Guerci, Gennaro Narducci e Gianluca Giliberti. I quali hanno chiesto e ottenuto un incontro (che si è tenuto nella sede del Partito democratico) alla luce degli ultimi tragici fatti, che hanno ulteriormente puntato i riflettori sulla delicata e difficile situazione che vivono coloro che lavorano nelle case circondariali. «E' la prima volta che si tiene una riunione politica con i parlamentari piacentini di entrambi gli schieramenti - spiegano i sindacati - ciò sta a significare che la situazione lavorativa del carcere di Piacenza ha raggiunto un livello così basso che non ha precedenti nella storia: rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso sono venute a mancare ulteriori 5 unità, oggi sono presenti solo circa 125 agenti». Durante l'incontro sono state illustrate le criticità a cui quotidianamente la polizia penitenziaria deve far fronte per cercare di garantire gli standard minimi di sicurezza: «Livelli di criticità - hanno aggiunto - che nessun istituto penitenziario raggiunge e che necessitano di provvedimenti straordinari». I presenti hanno quindi convenuto come «sia è necessario un forte intervento politico nei confronti dei vertici dell'amministrazione penitenziaria, in primis per il periodo estivo e, soprattutto, per far incrementare l'organico in vista delle prossime assegnazioni che avverranno nel mese di ottobre. Ne va del futuro della casa circondariale di Piacenza e, soprattutto, della sicurezza del territorio piacentino». I sindacati hanno chiesto che venga posto all'attenzione dei vertici dell'amministrazione penitenziaria il blocco dei distacchi in uscita, ad esclusione per quei provvedimenti di carattere d'urgenza per gravi motivi familiari. «A livello sindacale - hanno proseguito i rappresentanti dei lavoratori - si è già sollecitata la revoca di ogni forma di distacco non sancito normativamente. Nell'ultimo mese sono state già svolte due manifestazioni, una a livello locale ed una regionale, e ci stiamo anche mobilitando per una nazionale che si terrà a Roma davanti al Dap nel mese di settembre». L'ultimo pensiero degli agenti è per un collega: «Spesso si parla delle morti in carcere, ma nessuno parla dell'elevato numero di suicido che avviene tra il personale di polizia penitenziaria: sabato notte si è suicidato un agente a Parma, il quarto dall'inizio del 2011, 80esimo in 10 anni. Ci uniamo al cordoglio».
da Libertà
