Camera

PODENZANO: BERSELLI E POLLEDRI CHIUDONO LA FESTA DI AN

Data: 20/09/2005

Alla Festa di An, sul palco anche il leghista Polledri.
Soddisfatto Foti: la nostra coalizione è vitale

«UNIONE COESA DALL'ODIO VERSO BERLUSCONI»

Il sottosegretario Berselli: il centrodestra è unito,
di là c'è solo un cartello elettorale

La pioggia ha rinfrescato il centrodestra locale «e questa due giorni, ricca di tanti spunti politici, ha dimostrato la vitalità della coalizione».

E' soddisfatto Tommaso Foti, deputato di An per la riuscita della festa del partito che si è conclusa domenica sera al giardino Hawaii di Podenzano. Ospite prestigioso della serata finale è stato il sottosegretario alla Difesa, Filippo Berselli, in quale ha parlato dal palco affiancato da Foti e da Massimo Polledri, deputato della Lega Nord. «Il centrodestra ha detto Berselli - è unito. Ho ascoltato il parlamentare leghista e ha detto ciò che diciamo noi. An e la Lega parlano lo stesso linguaggio. Solo dieci anni fa facemmo un accordo elettorale, ma eravamo molto distanti».

Il bolognese Berselli ha fatto una panoramica sui temi politici più attuali, con un occhio, però, sempre puntato sulle elezioni. Dal palco, il sottosegretario si è detto favorevole a una nuova legge elettorale in senso proporzionale: «Non devono, però, venire meno premio di maggioranza, sbarramento al 4 per cento - o anche se è meno non sarò io a stracciarmi le vesti - indicazione del premier. E poi il proporzionale non è la panacea di tutti mali. Guardiamo in Germania, ad esempio, dove sarà difficile formare un governo. Noi non siamo impiccati al maggioritario, che dove garantire meno partito e più bipolarismo, ma che ha fallito. Si deve trovare un sistema che garantisca l'alternanza e la governabilità». Poi, Berselli ha attaccato frontalmente l'Unione di Prodi. «E' soltanto - ha affermato - un'alleanza cementata dall'odio verso Berlusconi. E così non si governa. Noi, per quattro anni, lo abbiamo fatto, magari con errori o senza portare a termine alcuni punti del programma, ma abbiamo governato. Possono vincere? L'importante è saper governare. Se andasse al Governo, l'Unione avrebbe bisogno del centrodestra sulla difesa, sulla politica estera e sull'economia. Dite voi che cosa hanno in comune Udeur e Margherita con Rifondazione o i comunisti italiani».

A Cadeo Clemente Mastella aveva espresso alcuni dubbi sull'unità del centrosinistra riguardo a temi come i Patti sociali, la politica estera o gli incappucciati che vanno alle primarie. Berselli non si è lasciato sfuggire l'occasione. «Mastella vede certe storture, ma è la prova che sta in quella coalizione solo per l'odio verso Berlusconi. Forse ha trovato una medicina che lo aiuta a sopportare tutto».

Anche Foti si è detto scettico sulle capacità di governo dell'Unione: «Basta vedere gli ultimi loro cinque anni di governo. Temo che la fotocopia sarà peggiore dell'originale. Importante a questo punto è cercare di rilanciare l'economia».

Sull'unità del centrodestra, Berselli ha espresso fiducia e «spero che gli amici dell'Udc smettano di chiedere la discontinuità. Tra alleati non dovrebbero mai esistere barricate». Ieri, Berselli ha commentato anche la notizia dei genitori che chiedono una scuola islamica a Milano: «E' come se noi pretendessimo di imporre il nostro sistema scolastico in un Paese arabo. E' assurdo, è anche difficile da commentare».

Sul palco di An si sono alternati anche Sergio Bursi, segretario di An, Franco Albertini, sindaco di Pecorara, i consiglieri comunali Marco Tassi, Giuseppe Caruso e Carlo Antonini.

da La Cronaca

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TommasoFoti
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