Camera

Polemica sotto il Gotico

Data: 12/05/2009

Tutto inutile il gran can can dei mesi scorsi su piazza dei Cavalli? Certamente no. Il dibattito pubblico - ampiamente sostenuto dai media locali - ha affermato la bontà di un metodo fatto di discussioni anche aspre ma salutari quando è in gioco la storia e il patrimonio identitario della città.
Il cantiere per la manutenzione straordinaria del lastricato ai piedi di Palazzo Gotico era partito il 12 gennaio scorso, dietro ad un sipario che rendeva però invisibile l'agorà cittadina. L'anno precedente il Comune di Piacenza aveva proceduto a studiare e verificare la condizione delle pietre ammalorate perché spezzate in più punti.
Ma sulla opportunità della sostituzione di 330 pietre e sull'effetto finale dell'intervento di manutenzione - anche con lo stesso materiale, il marmo Montorfano, è impossibile tornare ad avere la stessa omogeneità legata alla patina dei secoli - sono sorti dubbi in prima battuta al consigliere comunale Gianni D'Amo (Gruppo Misto), poi ad altri consiglieri come Filiberto Putzu (Pdl) che hanno chiesto chiarimenti e in seguito ad esperti quali la storica dell'arte Laura Riccò, che ha raccolto mille firme di dissenso, chiedendo lo stop dei lavori. Opinionisti, semplici cittadini, persino esperti scalpellini e artisti si sono fatti avanti. Ci fu un sopralluogo pubblico con il soprintendente Luciano Serchia e una serata in Sant'Ilario. Da ultimo, occorre citare Vittorio Sgarbi che ha chiesto un intervento ispettivo (pare avvenuto a cura del Provveditorato Opere pubbliche, ma di cui non si conoscono gli esiti) e l'interrogazione parlamentare dell'on. Tommaso Foti (Pdl) su chi avesse scelto di procedere in questo intervento. C'è stata anche una segnalazione alla Procura dell'avvocato Francesco Monica. Oggi il sipario sulla piazza si alza, è l'ora di un giudizio pubblico.

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