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Ponte definitivo, via alla gara:
sarà pronto entro dicembre 2010

Data: 11/09/2009

I piacentini sperano di poter contare su un grande regalo per il Natale del 2010. Anas ha infatti garantito ufficialmente che entro il dicembre dell'anno prossimo sarà completato e inaugurato il nuovo ponte stradale sul Po, che sostituirà quello crollato il 30 aprile scorso. La società ha infatti avviato la procedura per la sua costruzione, diramando la lettera di invito per la gara informale che sarà celebrata a tempo di record, così come tutto l'iter successivo. L'importo complessivo posto a base di gara è di quasi 60 milioni di euro. L'opera, realizzata tramite appalto integrato, sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. "Come promesso - ha detto il presidente Anas, Pietro Ciucci - la gara per la ricostruzione definitiva del collegamento è stata avviata nel rispetto del cronoprogramma annunciato. Questo è stato possibile anche grazie all'intervento del Consiglio dei ministri con l'emanazione dell'ordinanza per la procedura d'urgenza ed alla collaborazione di tutti gli enti e le istituzioni locali coinvolte".
I TEMPI - Le imprese invitate dovranno far pervenire le offerte al Compartimento Anas della Viabilità per la Lombardia entro e non oltre il 1 ottobre. La prima seduta di gara è fissata per il 2 ottobre, il 9 ottobre saranno aperte le offerte economiche. Dopo l'aggiudicazione si procederà all'immediata consegna della progettazione esecutiva all'impresa vincitrice, la quale dovrà presentare entro 30 giorni il progetto esecutivo che il Compartimento valuterà ed approverà nei 10 giorni successivi. La consegna dei lavori è dunque prevista entro la fine del mese di novembre. La durata dei lavori sarà di 406 giorni dalla data del verbale di consegna, comprensivi di 60 giorni di andamento stagionale sfavorevole: l'ultimazione del nuovo ponte, quindi, è prevista per dicembre 2010.
Inoltre, nel capitolato speciale d'appalto è previsto che l'appaltatore organizzi il proprio personale su due-tre turni lavorativi. Negli atti di gara è tuttavia previsto che le imprese concorrenti possano proporre una riduzione dei tempi di esecuzione dell'opera, fino ad un massimo di 15 giorni (quindi 391 giorni di lavorazione). Inoltre, sempre al fine di contenere i tempi di realizzazione, nel Capitolato Speciale d'Appalto sono state previste penali per il ritardo ed un premio economico di accelerazione sulla fine dei lavori.
IL PROGETTO - Il progetto definitivo per la ricostruzione del ponte sul fiume Po è stato redatto dai tecnici della Direzione centrale progettazione Anas, e dalle società Mca (diretta dal professor Michele Mele) e Soil (diretta dall'ingegner Luigi Albert) e prevede il completo rifacimento dell'impalcato del ponte per un'estensione di circa 1.300 metri (di cui 1.079 metri di nuovo ponte), il mantenimento delle pile esistenti dell'attuale ponte metallico e la demolizione dell'intero viadotto lato Lodi, salvaguardando la parte ad archi in muratura del vecchio viadotto di accesso lato Piacenza. Di conseguenza, per circa 800 metri, in alveo ed in golena sinistra, il ponte sarà costituito da una travata reticolare metallica, con impalcato anch'esso in acciaio, impostato sulle esistenti pile in muratura e su tre nuove pile in calcestruzzo armato. I restanti 279 metri di ponte, che si riferiscono al viadotto di accesso lato Piacenza, quasi tutto fuori dalla golena e sovrappassante la viabilità comunale e la linea ferroviaria, saranno costituiti da una travata poggiante su nuove pile in calcestruzzo armato affiancate alle esistenti arcate murarie, le quali saranno oggetto di interventi di restauro conservativo.
L'impalcato ospiterà per tutta la sua estensione, compresa tra piazzale Milano in Piacenza e l'argine lombardo, un percorso ciclopedonale illuminato.
FOTI - "Il crono programma reso noto dall'Anas dimostra che l'azienda sta facendo sul serio e di questo puntuale impegno le va reso merito"commenta il parlamentare piacentino Tommaso Foti (PdL) "come volevasi dimostrare - continua la nota del parlamentare piacentino - la nomina di un commissario unico che sovrintende ai lavori, ha accelerato in modo decisivo i tempi di progettazione e di gara e ha impedito che formalismi burocratici esasperanti finissero per ritardare l'esecuzione di un'opera pubblica indispensabile. L'avere previsto una attività lavorativa dispiegata su tre turni giornalieri - conclude l'on. Foti - e un premio per l'impresa che assicuri tempi di realizzazione dell'opera ancora più rapidi di quelli previsti, rappresentano due segnali concreti da parte dell'Anas volti a fare bene e presto".
Michele Rancati

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