Data: 05/09/2009
Viadotto provvisorio: -10 al via. Questa volta sembra davvero tutto a posto: se non saranno ritrovati vecchi ordigni bellici nell'area di cantiere, tra la fine della prossima settimana e l'inizio della successiva partiranno i lavori per la realizzazione del ponte galleggiante tra Piacenza e San Rocco al Porto, che sostituirà temporaneamente quello crollato il 30 aprile scorso. Ieri è arrivato l'ultimo via libera formale ancora atteso: nella sede dell'Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) di Parma si è svolta una riunione alla presenza di rappresentanti dell'Anas, delle Autorità di bacino e della cordata Solidus-Cimolai che si è aggiudicata la gara di appalto per la progettazione e costruzione dell'opera.
«Nell'ambito dell'incontro - recita una nota ufficiale - l'Aipo ha approvato per gli aspetti idraulici la nuova versione del progetto esecutivo presentato dall'Ati sulla base delle integrazioni progettuali e di approfondimenti tecnici che l'Aipo aveva chiesto in occasione della presentazione del progetto, il 17 agosto. Il progetto esecutivo prevede, tra le altre cose, lo smontaggio della parte centrale del ponte provvisorio in caso di piena del fiume Po».
«L'Aipo - aggiunge la nota - ha comunque chiesto alla ditta monitoraggi in corso d'opera e un aggiornamento costante delle attività lavorative in relazione all'andamento idrografico del fiume Po. Soddisfazione è stata espressa dall'Anas per un vaglio che, di fatto, rappresenta la conclusione della fase progettuale ed il concreto avvio delle attività di ripristino provvisorio del collegamento interrotto».
La tempistica è ancora da definire con assoluta certezza, ma se la bonifica bellica si concluderà come previsto nella prossima settimana senza il ritrovamento di bombe inesplose, è prevedibile che partano subito i lavori.
Scatteranno prima, invece, quelli di demolizione della campata crollata. L'Anas ieri ha comunicato che sono stati aggiudicati alla ditta Despe di Bergamo, azienda leader a livello internazionale nel campo delle demolizioni, i lavori di abbattimento dell'impalcato del ponte sul fiume Po a Piacenza e del viadotto di accesso lato Lodi.
L'avvio dei lavori, la cui durata è di 90 giorni, è previsto per la prossima settimana, al termine delle operazioni di bonifica, già in corso di esecuzione da parte della ditta Gea di Napoli, specializzata in tali interventi. L'impegno di spesa complessivo per i lavori di demolizione ammonta a circa 2 milioni di euro.
«La bonifica bellica da parte della Gea - spiega Anas - si sta eseguendo anche in funzione dei lavori di consolidamento delle fondazioni delle pile esistenti in alveo fiume, che saranno eseguiti dall'impresa Else di Milano, già presente sul posto per precedente appalto. Le lavorazioni inizieranno dopo circa 30 giorni dall'avvio delle attività di demolizione dell'impalcato del ponte e proseguiranno contestualmente a queste ultime. L'importo dei maggiori lavori ammonta a quasi 2,5 milioni di euro. Si precisa, infine, che le operazioni di bonifica da ordigni stanno proseguendo anche all'interno dell'area in cui verrà installato il ponte provvisorio e, si concluderanno, salvo eventuali ritrovamenti, entro la prossima settimana».
Da annotare infine la polemica del deputato Tommaso Foti (Pdl) contro la proposta del consigliere provinciale Marco Bergonzi (Pd) di posizionare un pannello elettronico con il conto alla rovescia rispetto alla fine dei lavori del ponte. Un'idea «stile veglione di capodanno», irride Foti in una nota ricordando che «ogni opera edilizia è corredata da un cartello di inizio e fine lavori».
Michele Rancati
