Data: 28/11/2009
«In nome del Capo dello Stato lascio al colonnello Fabio Cornacchia il comando del II° reggimento del Genio Pontieri». Sono le 11 esatte di un tiepido venerdì di fine novembre e il colonnello Cornacchia è ufficialmente il 68esimo comandante dello storico reggimento piacentino. Prende il posto del pari grado Mario Tarantino che lascia la città per un incarico nella capitale. «Sono qui con lo spirito del fare - dice il nuovo comandante a margine della solenne cerimonia -, rivolto alle azioni che potremo mettere in atto a favore della città e della provincia; anche in termini di sicurezza, si veda l'operazione strade sicure che stiamo conducendo anche nei comuni limitrofi».
Sul palco d'onore - un pezzo di ponte mobile in dotazione al reggimento - ci sono le autorità cittadine: tra gli altri, il prefetto Luigi Viana, il brigadier generale Francesco Castrataro, il sindaco Roberto Reggi, il consigliere Antonino Coppolino per il presidente della Provincia, il parlamentare Tommaso Foti, il questore Michele Rosato, il colonnello Edoardo Cappellano per i carabinieri, il capitano Virginio Ferro per la Finanza. Nella piazza d'armi - schierate - la prima, la seconda e la terza compagnia pontieri, la compagnia sostegno e la compagnia comando e supporto logistico. Sfilano la bandiera di guerra, i gonfaloni di Piacenza e Provincia, i labari del Nastro Azzurro, degli alpini e delle associazioni combattentistiche e d'arma. Gli onori al comandante della brigata genio, generale Antonino Costa. Tutto secondo protocollo. C'è anche un valoroso reduce della campagna di Russia: Valter Calanca, in servizio nel lontano 1943. Poi il cappellano don Bruno Crotti che legge la preghiera del pontiere.
Il colonnello Tarantino, nel suo discorso di commiato, evidenzia di essere orgoglioso per il privilegio di aver comandato il «glorioso II° reggimento pontieri», ma anche di provare un «sentimento di tristezza nel lasciare una realtà unica nell'arma del Genio». Ricorda il sacrificio dei caduti, in particolare del primo maresciallo Daniele Paladini, caduto sul suolo afghano e al quale recentemente è stata dedicata l'officina del Ponte galleggiante mobile, dove il sottoufficiale lavorava. «E' stato un periodo entusiasmante quello piacentino - afferma a cerimonia finita, fuori dal protocollo -. Comandare gli uomini penso che sia la soddisfazione più grande per un ufficiale. Ricordo l'operazione Strade Pulite che ci ha permesso di diventare cittadini onorari della città di Casoria, ma anche l'operazione Strade Sicure, attualmente in corso. Naturalmente l'operazione in Kosovo e quella in Afghanistan». Tarantino andrà a Roma, come vice comandante della Scuola del Genio. A Piacenza rimarrà il colonnello Cornacchia che nel curriculum vanta, tra l'altro, il comando della task force dei pontieri in Iraq nella missione Antica Babilonia. Gli spetterà il compito di preparare un nuovo contingente per una nuova missione all'estero: in Kosovo, nel 2010; e, forse, il trasloco del II° reggimento dalla caserma attuale ad una sede più moderna.
Federico Frighi
