Data: 29/08/2009
La terra trema. Buio. Terrore e freddo. Le tubature che si spaccano, i calcinacci che soffocano la stanza. Silenzio. Il ruggito ritorna. I vetri in frantumi, gli allarmi delle automobili, le voragini nell'asfalto. Le grida d'aiuto, le sirene in lontananza. Poi ricompare la notte, più profonda che mai.
Pierluigi Biondi quel giorno d'aprile c'era. C'era quando l'Abruzzo fu inghiottito dal sisma, quando per una mattina, lui, sindaco di Villa Sant'Angelo, si risvegliò improvvisamente «padre di quattrocento persone». La sua comunità; i suoi concittadini che persero, nell'inferno di mattoni e travi sfondate, diciassette anime. C'era anche ieri, Pierluigi Biondi, abbracciato da tutti i volontari di Piacenza a palazzo Gotico. Sono coloro che con sudore e lacrime hanno riacceso la scintilla della vita normale, coloro che, all'Abruzzo, hanno ridato la speranza.
È il sindaco Roberto Reggi a ringraziarli, a congratularsi con uno per uno dei 331 angeli «per il lavoro straordinario». Ricevono un riconoscimento per l'impegno profuso il Comando provinciale dei vigili del fuoco e il II reggimento del Genio pontieri. «Si è chiusa finalmente la fase dell'emergenza - dice il primo cittadino - e ora si apre quella della ricostruzione. Vogliamo ricoprire un ruolo di primo piano nell'aiuto alla popolazione abruzzese, non abbandonandola ora che la situazione è meno critica, ma continuando a dare il nostro sostegno»
L'aiuto offerto ieri è concreto: 2.700 euro raccolti in un consiglio comunale in cui è stato devoluto l'ammontare dei gettoni presenza. Non solo. Arriva anche l'assegno del Polo di mantenimento pesante Nord, con il brigadier generale Francesco Castrataro, per i progetti della Regione Emilia Romagna: una nuova centrale operativa del 118 per l'Aquila e un poliambulatorio medico di base per i Comuni di Villa Sant'Angelo Sant'Eusanio Forconese.
Applausi. Biondi ha la voce rotta dall'emozione, mostra le immagini del suo paese, i frammenti dell'intervento dei volontari piacentini. Ci sono tutti, in un giorno, dopo l'oblio, di festa. In platea, tra gli altri, non mancano il prefetto Luigi Viana, il questore Michele Rosato, il parlamentare del Pdl Tommaso Foti, i consiglieri comunali, i rappresentanti delle forze dell'ordine. Intervengono anche il presidente della Provincia Massimo Trespidi - «tutti coloro che hanno prestato servizio in Abruzzo hanno arricchito e migliorato la propria professionalità» - e l'assessore regionale alla protezione civile Mario Luigi Bruschini. Piacenza, per un attimo, nei suoi pensieri più limpidi, è lì, in Abruzzo. A Villa Sant'Angelo. «Abbiamo proceduto alla dismissione del campo - dice il sindaco Biondi -. Entro ottobre tutte le persone o rientreranno nelle proprie case, per coloro che avevano danni lievi, o troveranno posto nel villaggio temporaneo». L'incubo si sta sfumando. Ora, nel riemergere dal buio, le sfide sono molteplici.
«Dobbiamo ripartire da zero. Ma per fare questo bisogna essere oculati. Soprattutto, bisogna ripristinare un alto livello di qualità della vita: costruire molti servizi, a partire dagli asili, dai presidi sanitari, dalle infrastrutture. Altrimenti tante persone andranno a vivere altrove. Ad appena una cinquantina di chilometri, per esempio, il sisma non ha fatto danni», conclude il primo cittadino abruzzese.
Alessandro Rovellini
