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Primarie e congresso, priorità del Pdl

Data: 26/06/2011

Amministratori e militanti del Popolo della libertà piacentino hanno voglia di due cose: le Primarie per scegliere i candidati (a partire da quello per le Comunali cittadine 2012) e un congresso per riaffermare i valori del partito e aggiornarne la traiettoria politica.
Lo hanno detto chiaramente nel corso del primo incontro "Pdl a porte aperte" andato in scena ieri al cinema Fox di Caorso.
Presente lo stato maggiore del partito, a partire dal coordinatore provinciale e parlamentare Tommaso Foti. Accanto a lui il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il consigliere regionale Andrea Pollastri, gli assessore provinciali Patrizia Barbieri e Sandro Bursi, i sindaci Fabio Callori, Jonathan Papamarenghi, Irina Giammaichella, Fausto Maffini e Francesco Marcotti, oltre a diversi consiglieri comunali e a numerosi simpatizzanti. "C'è stata una buona partecipazione - ha commentato al termine Foti - e un interessante dibattito. Il mio punto di partenza è stato semplice: Bersani canta tanto vittoria, ma non spiega perché non c'è stato un Comune in Emilia Romagna sopra i 15mila abitanti in cui il Pd non sia arretrato, a volte anche di oltre il 10 per cento. La sinistra è in crisi, ma noi non siamo stati bravi a intercettare questo malcontento, cosa che ad esempio nelle ultime consultazioni hanno fatto i grillini. Quindi il primo impegno sarà rivolto a ciò, in vista delle elezioni che ci aspettano nel 2012".
A proposito, si è parlato anche di Primarie: "C'è stato un primo accenno all'argomento - ha aggiunto Foti - che sarà meglio trattato nell'incontro che faremo alla Circoscrizione 1 il 7 giugno. E' arrivato un plauso generale a questo strumento, unito alla forte convinzione che le alleanze chiuse non funzionano: quindi non ha senso, anche in ottica federale, riproporre in tutta Italia il modello che c'è al governo. In Parlamento l'Udc non è con noi e la Lega nord, ma questo non è un buon motivo per non dialogarci a livello locale". Ma dal dibattito è uscita anche un'altra esigenza, evidenziata dal coordinatore provinciale: "In molti ci hanno detto che sarebbe opportuno arrivare presto a una fase congressuale per riaffermare valori e riaggiornare la linea politica. Noi siamo d'accordo, ma dipende dal regolamento nazionale, anche se momenti come questo dimostrano come siamo sempre aperti al dialogo con i nostri militanti". Tra gli altri temi trattati, una certa autocritica sulla mancanza di informazioni sui referendum e il ritorno alle preferenze nelle elezioni nazionali.

da Libertà

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TommasoFoti
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