Camera

«Primarie per il sindaco, poi per i dirigenti»

Data: 11/07/2011

«Torno da Mirabello con la convinzione che il Pdl va avanti e la certezza che il domani appartiene a noi, vedo una classe dirigente che ha voglia di discutere ma è unita, non ci sono personalismi, ma legittime propensioni - in certi casi anche diversificate - da una parte ad allargare a una costituente di centro quello che oggi è il Pdl, dall'altra a promuovere un modello organizzativo che aumenti la partecipazione alla scelta dei dirigenti locali».
Così ieri l'onorevole Tommaso Foti, coordinatore provinciale del Pdl, al rientro dal meeting del partito nella località in provincia di Ferrara. Aumentare il livello di partecipazione nelle scelte interne conduce allo strumento delle primarie che ormai è prepotentemente entrato nell'agenda del Pdl. Primarie per selezionare sia i dirigenti locali e nazionali sia i candidati alle principali cariche elettive. «Mi pare che ci siano i tempi per organizzare le une e le altre», osserva Foti in riferimento tutto piacentino sia al voto per il Comune a metà 2012 sia a un percorso congressuale interno: precedenza, però, al primo dei due passaggi dal momento che, spiega il segretario, organizzare primarie per le amministrative è tecnicamente più semplice rispetto a un appuntamento di selezione dirigenziale per il quale è richiesta l'apertura di termini per un tesseramento che si vuole più agevole e accessibile di quanto non sia adesso.
Un Pdl «più aperto alla gente», ne parla Foti pur chiarendo che «un partito non è fatto solo di militanza, ma anche di idee».

da Libertà

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