Data: 09/06/2008
Salvaguardare il patrimonio storico e urbanistico, valorizzando i centri urbani dei tanti borghi che arricchiscono il nostro Paese. E' l'obiettivo che anima la proposta di legge, presentata dal deputato piacentino Tommaso Foti: approvata dalla Camera con voto pressoché unanime nella scorsa legislatura si è poi arenata al Senato. All'articolo 1 si prevedono "opportune iniziative volte alla riqualificazione urbana dei centri storici e gli insediamenti storici ai quali assegnare il marchio Borghi antichi d'Italia". Il marchio vuole essere uno strumento di riconoscimento e tutela degli insediamenti più qualificati sotto il profilo della conservazione e del rispetto delle tipicità urbanistiche.
"Nel nostro Paese - evidenzia Foti per inquadrare il senso della sua iniziativa - è forte la propensione di molti cittadini a vivere negli insediamenti di piccola e media dimensione". E' infatti "ancora molto forte il radicamento al territorio di nascita: i borghi italiani sono luoghi della cultura radicati nei saperi e nelle tradizioni da costituire un grande giacimento sociale ed economico".
Con la proposta di legge si risponde alle sollecitazioni che vengono dal territorio, dai cittadini, dalle associazioni interessate alla salvaguardia del patrimonio storico e urbanistico, nonché delle stesse amministrazioni locali. Il riconoscimento del marchio comporta, per comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, "la possibilità di accedere - spiega il deputato Pdl-An - a un Fondo di sostegno finanziario dello Stato per progetti di risanamento e recupero del patrimonio edilizio da parte di privati, nonché per le opere pubbliche o di interesse pubblico finalizzate al recupero, al restauro delle aree pubbliche, alla cablatura e ad ogni altro intervento volto all'eliminazione di elementi architettonici e di arredo urbano in contrasto con i luoghi che qui interessano".
La battaglia di Foti per i borghi antichi viene da lontano e nell'ultima campagna elettorale è stato ribadito l'impegno per portare in porto una legge che, ne è certo, "potrebbe aiutare direttamente diversi paesi del piacentino" .
M.T.
