Data: 02/03/2009
Sei milioni di euro per la provincia che lo vide nascere e crescere, altri sei per quella dove visse per 51 anni. E' la proposta del deputato Pdl-An piacentino Tommaso Foti, in vista delle celebrazioni per il bicentenario di Giuseppe Verdi (1813-2013). In una proposta di legge, presentata in commissione Cultura della Camera il 27 gennaio, Foti richiede lo stanziamento di fondi per 12 milioni di euro per il triennio 2009-2011 da suddividere tra Piacenza e Parma. Così si "ristabilisce la verità dei fatti e si dà sostegno alle ragioni del territorio piacentino" considerato che "il legame con Verdi c'è ed è forte". Nel testo si ricorda che Verdi nasce in provincia di Parma (a Roncole di Busseto) ma, osserva Foti, "è altrettanto certo che la famiglia avesse radici piacentine". In particolare la famiglia della madre, gli Uttini, si muoveva tra il Parmense, Saliceto di Cadeo e Chiavenna Landi, frazione di Cortemaggiore. Anche il nonno del maestro, Giuseppe Carlo, che si stabilì a Roncole di Busseto nel 1791, dove gestì un'osteria, aveva proprietà nel Piacentino: a Bersano, Villanova e Sant'Agata.
A favore del 'Verdi piacentino' ci sono "incontrovertibili circostanze", come il fatto che appena potè oltrepassò l'Ongina e si stabilì a Sant'Agata, dove - tra l'altro - compose la grande parte delle sue opere. Presentando la sua iniziativa Foti ha ricordato anche che di Piacenza Verdi fu consigliere provinciale, così come fu consigliere comunale di Villanova d'Arda e a Piacenza faceva capo (alloggiava all'hotel San Marco) per ricevere o spedire merci, oltre che per i suoi viaggi. Verdi fu anche presidente ad honorem del Circolo musicale piacentino e "lasciò beni per opere sociali a Villanova sull'Arda, Fiorenzuola d'Arda e Cortemaggiore, tutti comuni ubicati nel Piacentino". Insomma, "è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. E, quindi, a Piacenza, quel che è di Piacenza".
I fondi previsti sarebbero destinati a divulgare l'opera di Verdi, recuperare e restaurare edifici nei luoghi verdiani, riordinare il materiale storico, artistico, archivistico, museografico e culturale, per la promozione scientifica e la pubblicazione di materiali inediti.
M.T.
