Data: 26/04/2010
Il deputato piacentino Tommaso Foti (PdL) ha collaborato con i deputati Manlio Contento e Sudai Sbai alla stesura della proposta di legge numero 2242, che stabilisce il divieto di indossare "senza giustificato motivo" gli indumenti denominati burqa e niqab, che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico.
I parlamentari del PdL prevedono di estendere il divieto a quello già disposto dalle vigenti misure antiterrorismo (legge n. 155 del 2005), che già prevede il divieto di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto, ricomprendendovi specificamente i particolari indumenti indossati dalle donne di religione islamica che, appunto per le loro caratteristiche, coprono interamente il corpo, rendendo impossibile il riconoscimento delle persone che li indossano (burqa e niqab). "Oggi il divieto in vigore - osserva Foti spiegando la proposta - riguarda principalmente, l'uso di ?caschi protettivi', quindi in via residuale qualsiasi altro mezzo idoneo a travisare o a mascherare la persona umana, in modo da impedire o da rendere difficoltoso il suo riconoscimento".
Per i parlamentari del Popolo della Libertà indossare indumenti come il burqa e il niqab, che, osserva Foti, "nulla hanno a che vedere con la cultura della maggioranza delle donne immigrate che vivono in Italia, costituisce un inaccettabile obbligo imposto alle stesse da estremisti provenienti dall'Afghanistan, dal Pakistan e da altri Paesi dove prevale il retaggio di costumi disumani e di violenze familiari inaudite e inammissibili".
In ragione di ciò, la proposta di legge di Sbai, Contento e Foti si pone l'obiettivo di puntualizzare la portata del divieto di utilizzo di mezzi atti a occultare i dati somatici del corpo e del viso, che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona, prevedendo specificamente anche il divieto dell'utilizzo degli indumenti indossati dalle donne di religione islamica.
La proposta di legge è all'esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio dove sono stati presentati diversi testi finalizzati al divieto dei burqa e si lavora ad un testo unificato.
