Camera

Proposta di legge piacentina sulla bonifica
«Quattro articoli per stabilire civiltà giuridica»

Data: 22/10/2010

piacenza - Il contributo per la bonifica "riscalda" sempre i tavoli. E la commissione consiliare si è proprio accesa nel discutere la proposta partita da un gruppo di consiglieri provinciali per la modifica della legge regionale sulla bonifica. Quattro filoni di correzione. Pagamento del contributo nel caso in cui vi sia il beneficio diretto sull'immobile, esonero dal pagamento del contributo per gli immobili che già pagano il servizio di fognatura (sia il gestore del canale ad accordarsi con il consorzio di bonifica). Altra questione la registrazione del perimetro di contribuenza affidato ai consigli provinciali che dovranno anche approvare lo statuto dei consorzi; il passaggio ai comuni che ne facciano richiesta delle opere di bonifica realizzate dallo stato («esempio piacentino i canali diversivi della Finarda se al consorzio la gestione costa oltre 2 milioni il comune di Piacenza, fatti i conti, lo gestirebbe con 40mila euro») e infine la possibilità per gli utenti di eleggere un proprio rappresentante. Una proposta di legge - ha spiegato il presidente della commissione Antonino Coppolino tra i firmatari insieme a Tommaso Foti, Filippo Bertolini, Giuseppe Cattanei e Francesco Marcotti - che afferma un principio di civiltà giuridica anche perché in questi ultimi tempi diverse sentenze hanno dato ragione ai cittadini in causa contro il Consorzio di bonifica tra cui la Provincia che ha avuto un rimborso di 40mila euro». Non s'intende entrare a gamba tesa nella questione, semplicemente si vuole adeguare la legge regionale. Regione con cui su questo argomento il rapporto è difficile, tanto che i tentativi in passato - ha proseguito Coppolino - sono sempre caduti nel vuoto. Di diverso avviso l'opposizione (voto contrario di tutti tranne Speroni che si è astenuto) con Marco Bergonzi che ha sollevato non poche obiezioni. A cominciare da un invito per la ricerca di un raccordo stretto con la Regione. Riguardo alla proposta di assegnare la gestione diretta ai Comuni Bergonzi si è detto contrario perché la creazione di uno "spezzatino" sarebbe di difficile gestione. Anche sull'applicazione del contributo in presenza solo di un beneficio diretto sull'immobile il rappresentante del Pd si è detto perplesso. «Sugli immobili che insistono nello stesso Comune occorre una visione solidale». E per di più, secondo Bergonzi, si verificherebbe un effetto distorsivo: se ora il contributo lo pagano solo i proprietari, con la fiscalità generale si spalmerebbe anche su chi proprietà di case non ne ha. E sui costi della gestione delle opere di bonifica realizzate dallo stato da passare ai comuni? Anche su questo punto per Bergonzi, pur d'accordo sul principio si seguire la linea per sgravare i cittadini da pagamenti, è necessario una verifica seria. Da dove proverrebbero i fondi per la gestione? «Non è vero che la bonifica sta a cuore alla Regione tanto che in passato si è portata avanti una proposta di legge e poi si è ritirata. Ancor più vero il fatto - ha contrattaccato Tommaso Foti - che in realtà questa è materia che ha attinenza con l'ambiente, ma continua a dipendere dal settore agricolo. Prendo atto - ha poi aggiunto - che ai tempi della giunta di centrosinistra guidata da Squeri questo argomento ebbe un voto unanime e che ora il Pd in Provincia la pensa in modo contrario a quello del Comune». Foti ha poi collegato la posizione critica espressa dall'esponente del Pd con le imminenti elezioni alla presidenza del consorzio. E il consigliere del Pdl ha fatto riferimento all'ipotesi che in corsa vi sia anche l'ex assessore provinciale Patrizia Calza. In apertura la commissione ha approvato, modificato, il regolamento che governerà i lavori gestiti in economia. Tra le modifiche sostanziali apportate quella che riguarda le garanzie da chiedere alle imprese fornitrici. In sostanza per lavori oltre i 25mila euro previsto il pagamento di una cauzione del 2 per cento, per cifre inferiori fissata una cifra di 500 euro.
a. le.

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TommasoFoti
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