Data: 16/02/2012
A margine del consiglio di ieri va dato conto della posizione espressa dall'onorevole Tommaso Foti (Pdl): «Ho doverosamente evitato d'intervenire sulla proposta di prorogare per un anno la durata degli organi della Fondazione di Piacenza e Vigevano per evitare che qualcuno potesse sollevare il polverone della pressione della politica sul Consiglio Generale deputato a decidere. Ma sia ben chiaro: era una proposta strampalata - scrive Foti in una nota - priva di logica alcuna ed è stata ritirata non per generosa nobilta' d'animo da parte di chi ha cercato di farla passare in tutti i modi, ma solo perchè non c'erano i numeri sufficienti per approvarla» sostiene il coordinatore provinciale del PdL.
«Sia ben chiaro, qui non c'è niente e nulla di polemico o di personale: non posso tuttavia non dire che sostenere che un organo deve essere prorogato perché sta per cogliere importanti opportunità è veramente un fuor d'opera. Vi sono decine di organi - continua l'esponente azzurro - che ogni giorno vanno a scadenza senza avere esaurito la propria missione, ma non per questo chiedono di rimanere ancora in sella, inventandosi affrettate norme transitorie di proroga».
«Tutto e' bene quel che finisce bene, ma - conclude Foti - chi ha tentato di cambiare le regole del gioco, se veramente spinto da quelle asserite e dipinte nobili finalità, avrebbe dovuto sottoporre la proposta al voto, anzichè far finta di avere vinto anche quando ha clamorosamente perso, nonostante le pressioni a tutti i livelli esercitate».
da Libertà
