Data: 07/03/2009
piacenza - Il Popolo della libertà avrà il candidato alla presidenza della Provincia (ruolo per cui è già stato designato Massimo Trespidi) solo se la Lega Nord avrà un suo alfiere nella corsa a sindaco di Piacenza alla scadenza del mandato di Roberto Reggi (fissata per il 2012).
Oppure viceversa: Carroccio in prima fila adesso e Pdl in campo tra tre anni.
Sono questi gli elementi su cui poggia la fase decisiva del confronto che terrà impegnati nei prossimi due giorni i vertici locali delle due principali anime del centrodestra. «La trattativa - hanno spiegato ieri Massimo Polledri e Maurizio Parma, uomo su cui punta la Lega per sfidare nella prossima primavera Gianluigi Boiardi del Pd - è ancora aperta, l'intenzione comune è di arrivare a un accordo soddisfacente, che garantisca pari dignità a tutte le forze in campo. Noi siamo certi di avere le carte in regola per vincere alle Provinciali, faremmo un passo indietro e sosterremo Trespidi in cambio dell'impegno ufficiale a ribaltare i ruoli nel 2012. Anche se forse - hanno aggiunto - sarebbe più logico che Parma corresse in questa occasione, visto il forte radicamento territoriale che abbiamo in tutti i comuni del Piacentino». Le convinzioni del Carroccio sono state rafforzate da un sondaggio commissionato all'istituto Piepoli datato 3 marzo: secondo i rilevamenti, Popolo della libertà e Lega nord insieme sono al 50,5 per cento, l'alleanza con l'Udc (che conta sul 3,5 per cento dei consensi) porterebbe il totale al 54 per cento, più che sufficiente per trionfare al primo turno. Partito democratico e Italia dei valori uniti arrivano al 36 per cento, con la Sinistra (5,5 per cento) si arriva al massimo al 41,5 per cento.
«E il nome di Parma - hanno aggiunto i leghisti - è in forte crescita al pari di quello di Trespidi, entrambi hanno la concreta possibilità di vincere, Foti e Polledri sono stati più votati ma si sono già chiamati fuori. Un altro dato è incoraggiante: il 63 per cento degli elettori di centrodestra ha risposto che andrà sicuramente a votare, contro il 54 per cento degli elettori del centrosinistra». Gli indecisi sono però ancora il 23 per cento. L'aut aut posto dalla Lega, però, pare non sia piaciuto troppo ad Alleanza nazionale, che preferirebbe slegare le due partite, forse perchè conta di poter avere gli uomini giusti per poter correre per le Comunali di Piacenza tra tre anni. Il centrodestra è però alle prese con alcuni altri piccoli casi. La civica "Oltre i partiti" di Patrizia Barbieri e Carlo Mazza cinque anni fa ottenne un buon risultato ha chiesto un incontro ai vertici Pdl per definire strategie comuni e eventuali ruoli in caso di vittoria (potrebbe essere un assessorato). Udc e Piacenza libera, invece, sono a un passo dall'accordo che porterebbe alcuni "squeriani" nella lista di Pierpaolo Gallini e soci, che salvo sorprese si coializzerà con il centrodestra.
Michele Rancati
